Ridurre i tempi di notifica delle multe rilevate attraverso gli autovelox, garantendo maggiore tempestività nelle comunicazioni agli automobilisti. È uno degli obiettivi indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell'ambito della riforma del Codice della strada, approvata dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026.

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Tra le novità illustrate dal Ministero figura la riduzione da 90 a 45 giorni del termine entro il quale i Comuni dovranno notificare i verbali quando l'accertamento avviene da remoto e non è possibile procedere alla contestazione immediata.

La misura punta a rendere più rapide le procedure amministrative e a tutelare i conducenti attraverso una comunicazione più tempestiva delle infrazioni. Per comprendere la portata della novità, tuttavia, è necessario distinguere tra la riforma annunciata e le disposizioni attualmente in vigore.

Multe da autovelox: che cosa prevede la riforma

Nella comunicazione istituzionale del 13 ottobre 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha indicato espressamente la riduzione dei termini di notifica tra le novità del nuovo Codice della strada.

Secondo quanto riportato dal Ministero, i Comuni avranno 45 giorni, anziché 90, per notificare il verbale nei casi in cui l'infrazione venga accertata da remoto senza contestazione immediata.

La modifica riguarda quindi una specifica categoria di violazioni e non deve essere interpretata come una riduzione generalizzata dei termini previsti per tutte le sanzioni stradali.

L'intervento si inserisce nel più ampio progetto di revisione della disciplina della circolazione, che comprende anche modifiche alle sanzioni e alle procedure amministrative.

Che cosa stabilisce oggi l'articolo 201 del Codice della strada

Il riferimento normativo per la notifica delle violazioni è l'articolo 201 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

La disposizione stabilisce, in via generale, che quando una violazione non può essere contestata immediatamente, il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dall'accertamento al soggetto responsabile oppure, nei casi previsti, a uno degli altri destinatari individuati dalla legge.

Lo stesso articolo disciplina ulteriori situazioni, tra cui l'identificazione successiva del trasgressore, la contestazione immediata e le notifiche nei confronti dei residenti all'estero, per le quali sono previste regole specifiche.

Il termine ordinario di 90 giorni costituisce dunque il riferimento normativo vigente per le violazioni non contestate immediatamente, fatte salve le disposizioni particolari applicabili ai singoli casi.

Quando entrerà in vigore il termine di 45 giorni?

La riduzione a 45 giorni è stata illustrata dal Ministero nell'ambito della riforma approvata dal Consiglio dei ministri. La comunicazione istituzionale, da sola, non sostituisce però il testo normativo necessario a rendere operative le nuove disposizioni.

Per determinare la data di applicazione della modifica occorre fare riferimento al provvedimento definitivo, alla sua pubblicazione e alle eventuali disposizioni sull'entrata in vigore.

Fino a quando la nuova disciplina non diventerà efficace, non è quindi corretto considerare automaticamente illegittimo un verbale notificato oltre il quarantacinquesimo giorno sulla sola base della riforma annunciata.

La verifica della tempestività della notifica deve essere effettuata alla luce della normativa applicabile al caso concreto, tenendo conto delle circostanze dell'accertamento e delle eventuali regole speciali.

Che cosa devono sapere gli automobilisti

Per gli automobilisti, la novità prospettata dal Governo rappresenta un possibile cambiamento significativo nella gestione delle multe rilevate a distanza. Una riduzione dei termini potrebbe consentire di ricevere prima la comunicazione dell'infrazione, limitando il periodo di attesa tra l'accertamento e la conoscenza formale della sanzione.

È tuttavia importante non confondere la riduzione del termine di notifica con un'automatica cancellazione delle multe ricevute dopo una determinata scadenza. La legittimità di un verbale dipende dalla disciplina effettivamente vigente e dalle circostanze specifiche della procedura. Gli automobilisti sono pertanto invitati a verificare il testo normativo applicabile alla data dell'accertamento e della notifica, senza fare affidamento esclusivamente sulle anticipazioni relative alle modifiche legislative.

Il dimezzamento dei tempi di notifica delle multe da autovelox rientra tra le novità illustrate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella riforma del Codice della strada del 13 ottobre 2026.

La misura prevede il passaggio da 90 a 45 giorni per la notifica dei verbali relativi alle violazioni accertate da remoto senza contestazione immediata. La sua effettiva applicazione deve tuttavia essere verificata sulla base dell'iter normativo e della data di entrata in vigore del testo definitivo.

Nel frattempo, il riferimento legislativo resta l'articolo 201 del decreto legislativo n. 285 del 1992, che prevede in via generale il termine di 90 giorni per la notifica delle violazioni non contestate immediatamente, fatte salve le eccezioni stabilite dalla legge.

La distinzione tra disciplina annunciata e disciplina vigente è essenziale per informare correttamente i cittadini ed evitare interpretazioni che potrebbero indurre gli automobilisti a contestare una multa sulla base di un termine non ancora applicabile.