Gaeta martedì 19 maggio celebra l’82° anniversario della Liberazione: il ricordo delle vittime

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Gaeta martedì 19 maggio celebra l’82° anniversario della Liberazione: il ricordo delle vittime – Il 19 maggio non è solo una data sul calendario per la città di Gaeta; è il simbolo
di una rinascita pagata a caro prezzo, un giorno in cui la parola “Libertà” ha
riacquistato il suo significato più profondo. Quest’anno ricorre l’82° anniversario di
quel radioso 19 maggio 1944, giorno in cui le truppe alleate anglo-americane
posero fine alla tragica occupazione nazifascista, iniziata all’indomani
dell’armistizio dell’8 settembre 1943. I mesi di occupazione hanno lasciato su
Gaeta ferite profonde, inferte non solo al tessuto urbano, ma all’anima stessa
della comunità. I numeri, freddi ma drammatici, parlano di 800 vittime civili che
hanno perso la vita, oltre 2.000 feriti, 500 cittadini deportati, strappati alle loro
famiglie, e il 76% delle abitazioni, pubbliche e private, distrutte o rese
completamente inabitabili.

Quando la popolazione cominciò a rientrare in città, si
trovò davanti uno scenario spettrale di macerie e desolazione. Eppure, proprio da
quelle rovine, con dignità, fame e immenso dolore, la gente di Gaeta ha trovato la
forza di ripartire, rimuovendo i detriti e gettando le basi per la ricostruzione
democratica. La Liberazione ha segnato l’alba di una nuova società, fondata sui
valori inviolabili della democrazia, della giustizia e della libertà. Per rinnovare il
doveroso omaggio della città a quanti soffrirono in quei tragici mesi, martedì 19
maggio, alle ore 12 presso Piazza Mons. Di Liegro, il Sindaco Cristian Leccese
deporrà una corona di fiori davanti all’epigrafe marmorea situata sull’edificio della
Scuola “Virgilio”. Si tratterà di una cerimonia sobria, priva di retorica ma carica di
significato, pensata per preservare la memoria storica del territorio come
patrimonio collettivo indistruttibile. Oggi più che mai, ricordare il passato diventa
un esercizio fondamentale per interpretare il presente e orientare il futuro.

In
merito alla ricorrenza, il Sindaco Cristian Leccese ha dichiarato che “a 82 anni di
distanza, Gaeta tiene vivo il ricordo di quel “Giorno di Libertà”, soprattutto come
monito per le nuove generazioni perché ripudino la guerra, sostengano la pace,
comprendano che il vero valore della convivenza civile non è nell’affermazione
perentoria e statica di principi inamovibili, ma nel libero confronto e nella libera
espressione di idee, pensieri e culture.” “La ricchezza dell’umanità, – ha
sottolineato il primo cittadino,- sta nelle diversità e nell’incontro tra le posizioni e

gli orientamenti diversi, che si incastrano in un variegato puzzle dove ogni
elemento è fondamentale nella sua unicità. Questa ricorrenza, pur celebrata in
forma semplice, assume una valenza universale. In un’epoca storica globale
ancora profondamente segnata da conflitti, divisioni e tensioni internazionali, il
sacrificio della Gaeta del 1944 ci ricorda che la pace e la democrazia non sono
conquiste acquisite per sempre, ma beni preziosi da custodire e alimentare ogni
giorno.” Ripartire dalle macerie allora significò ricostruire materialmente i palazzi;
oggi significa coltivare quotidianamente l’inclusione, il dialogo e il rispetto
dell’altro, trasformando la memoria storica in un faro per il domani.