La Regione Lazio non dimentica le esigenze del settore della pesca. La Giunta regionale ha infatti approvato una delibera con la quale vengano stanziati 800.000,00 euro da destinare alla ripresa del settore della pesca.
Nello specifico le risorse stanziate si configurano quale contributi alle imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni e alle imprese di pesca professionale in acque interne.
Il provvedimento voluto dall’assessore Giancarlo Righini, che ringrazio personalmente per l’attenzione che pone costantemente alle problematiche di un settore strategico per l’economia laziale, dà mandato alla “Direzione regionale Agricoltura e Sovranità Alimentare, Caccia e Pesca, Foreste” di procedere all’adozione dell’avviso pubblico che nel dettaglio specificherà le modalità di concessione dei contributi previsti.
Si stanziano dunque risorse necessarie per risollevare un comparto che quest’anno ha anche dovuto subire il prolungamento del fermo, esteso anche al mese di novembre dello scorso anno, oltre al mese di ottobre.
A fronte del prolungamento del fermo, e di una crisi che muove da tutta una serie di criticità, rimangono sul tappeto tutta una serie di problematiche: caro gasolio, manutenzione, personale, costi di gestione in genere.
Gli aiuti concessi, le cui modalità verranno fissate dall’avviso pubblico che seguirà la delibera di giunta, saranno concessi nel rispetto del regime “de minimis”, così come stabilito dai Regolamenti dell’Unione Europea.
Il regime “de minimis” nel settore della pesca e dell’acquacoltura rappresenta uno strumento fondamentale per le imprese, consentendo l’accesso ad aiuti di Stato di piccola entità, considerati non distorsivi della concorrenza all’interno del mercato unico europeo. In altre parole il regime seguito per erogare contributi consente alle aziende di ricevere sovvenzioni con una burocrazia semplificata e tempi più rapidi. Un vantaggio non da poco, specialmente in un settore così dinamico e competitivo.
L’avviso pubblico che seguirà l’approvazione della delibera di Giunta individua due tipologie di soggetti beneficiari:
✓ Imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni;
✓ Imprese di pesca professionale in acque interne in possesso dei requisiti previsti.
Per quanto concerne le imprese di pesca marittima armatrici di imbarcazioni possiamo anticipare che, tra i vari requisiti previsti, dovranno risultare iscritte in uno dei Registri delle Imprese di Pesca dei Compartimenti Marittimi della Regione Lazio, nel Registro comunitario delle navi da pesca e risultare in armamento.
Per quanto concerne invece le imprese di pesca professionale in acque interne, tra i requisiti richiesti, le imprese dovranno essere in possesso di licenza pesca professionale di tipo A.
Il contributo è concesso nella forma di sovvenzione diretta nel limite massimo di 35.000 euro per ciascuna impresa.














