I candidati sconosciuti al territorio e che non rappresentano la comunità – Questa campagna elettorale, che si è conclusa concretamente soltanto alle 23.00 di domenica 25 settembre scorso con la chiusura delle urne, ha dimostrato il totale scollamento tra l’elettorato e i partiti politici. Non si può proporre ai cittadini dei perfetti sconosciuti o candidati che successivamente non si vedranno mai più. È sembrato di assistere alla nota trasmissione televisiva “Grande Fratello Vip”, dinanzi alla quale i comuni mortali si chiedono: ma cosa hanno fatto di speciale questi per essere definiti VIP? E parimenti i partiti politici ci hanno assegnato come candidati personaggi che meriterebbero soltanto l’oblio e che dopo l’Election Day torneranno all’oblio.

I candidati sconosciuti al territorio e che non rappresentano la comunità – Si tratta di mancanza di rispetto dei cittadini. Non è un atto democratico indicare sulle schede quattro nominativi che scorrono secondo l’ordine indicato dai partiti in caso di elezione ma impedendo agli elettori e alle elettrici di esprimere preferenze che potrebbero incidere sull’esito delle elezioni. Tutti i partiti si dichiarano da tempo disponibili a riconcedere ai cittadini i loro diritti ma nulla è stato modificato prima dell’elezione. Alcuni partiti nel nostro comprensorio sono stati totalmente assenti, affidando i loro spot elettorali agli spazi televisivi che – in verità – sono stati incompleti e sovente faziosi; di scadente qualità e più propensi alla ricerca della polemica che alla volontà di far capire ai telespettatori le varie tematiche e proposte. In effetti nel comprensorio del Lazio Meridionale si sono adoperati nella campagna elettorale con costanza quasi quotidiana soltanto tre candidati. Si tratta di Elisa Venturo, minturnese doc, vice sindaco del Comune di Minturno, del Terzo Polo (che Berlusconi in campagna elettorale ha definito il quarto polo, dando la terza posizione al Movimento 5 Stelle).

I candidati sconosciuti al territorio e che non rappresentano la comunità – Gli altri due sono entrambi di Forza Italia. Il senatore Claudio Fazzone, fondano doc, big del suo partito. L’altro il sindaco emerito di Gaeta Cosmo Mitrano che si è candidato per spirito di servizio verso il suo partito. In campagna elettorale non è stato evidenziato ma Cosimino Mitrano aveva ben poche speranze di essere eletto, essendo in terza posizione. Il suo obiettivo era e sarà quello di candidarsi alla Regione Lazio e, certamente, otterrà lusinghieri risultati. Sinceramente escludendo loro tre di chi dovremmo un giorno ricordarci?