“Un terremoto politico e finanziario senza precedenti sta scuotendo le fondamenta del Comune di Castelforte. Nel Consiglio Comunale del 31/07/2026 l’Amministrazione ha dovuto prendere atto della gravità della situazione ed è stata costretta a ritirare in fretta e furia la delibera sulla “Salvaguardia degli Equilibri di Bilancio”. Una decisione estrema, giunta a seguito dei rilievi perentori del Revisore dei Conti ancora prima che il testo potesse essere通iscusso in aula.
Era da tempo che denunciavamo , insieme al gruppo Liberi per Castelforte,come le casse comunali stessero precipitando verso una situazione critica. L’Organo di Revisione ha assistito al progressivo deterioramento dei conti, evidenziando allarmi, raccomandazioni e prescrizioni che la maggioranza ha costantemente ignorato con ostentata autosufficienza. La crisi si è formalizzata il 23 luglio 2026 con un PARERE CONTRARIO SENZA PRECEDENTI: un no netto, espresso da un organo terzo e tecnico che mai prima d’ora, nella storia del nostro Comune, aveva dovuto certificare una simile criticità. Questa gestione ha scritto una delle pagine più buie per l’amministrazione di Castelforte.
L’organo di revisione contabile ha fatto emergere le criticità che da tempo minacciavano il paese: uno stock ingente di debiti commerciali che nel solo 2025 superava la cifra di € 468.000,00, accompagnato dall’assenza di adeguate spiegazioni su una mole di crediti scaduti al 30/06/2026 nella Piattaforma dei Crediti Commerciali.
Siamo di fronte a una gravissima situazione contabile, attestata ufficialmente da un elenco stilato dagli stessi Uffici finanziari: una distesa di fatture insolute per la cifra di € 461.808,64.
Questa ingente quantità di debiti privi di idonea copertura è stata da noi denunciata e contestata all’amministrazione più volte, fino a consegnare un formale atto d’accusa nelle mani della Segretaria. Oggi quei nodi sono venuti al pettine: il Revisore dei Conti ha espresso un giudizio severissimo, segnalando numerose fatture irregolari e potenziali debiti fuori bilancio (art. 194 TUEL) capaci di trascinare il Comune nel dissesto finanziario. Un parere negativo articolato su sette pilastri critici, dove ognuno di essi sarebbe stato sufficiente a mettere in discussione l’intero impianto finanziario.
La mole di queste passività latenti ha compromesso i conti dell’Ente. I principi fondamentali di veridicità, attendibilità ed equilibrio finanziario sono stati fortemente lesi, segnando il blocco di fatto della gestione finanziaria.
Eppure, di fronte al rischio del dissesto, noi avevamo teso la mano per evitare il peggio. Avevamo offerto la massima disponibilità a riesaminare ogni singola voce di perdita e a individuare risorse per salvare il paese dal baratro. Siamo stati ignorati con ingiustificata presunzione, finché la superficialità amministrativa della maggioranza non si è scontrata con la dura realtà dei numeri. Oggi il quadro clinico dei conti è inoppugnabile.
Ora la maggioranza arretra: ritira gli atti e rinvia il Consiglio al 19 agosto nel tentativo di porre un rimedio a una situazione ormai compromessa. Ma un semplice rinvio non basterà a sanare le responsabilità accumulate.
Se l’Amministrazione fosse stata davvero convinta delle proprie ragioni, per quale motivo non ha avuto il coraggio di porre in votazione il rispetto degli equilibri di bilancio? La verità è che mancano le argomentazioni di fronte all’evidenza dei fatti. Non si è votato perché perfino la maggioranza è consapevole di aver condotto il Comune a un passo dal dissesto, e i cittadini di Castelforte hanno finalmente compreso l’inadeguatezza di chi guida questo Palazzo.” Lo comunica il Partito Democratico di Castelforte.















