Dalla memoria di una nonna alla forza di trasformare il dolore in un progetto di vita. È questo il filo conduttore di “La forza delle ferite”, il racconto inedito con cui Christian Viccaro, giovane di Santi Cosma e Damiano e studente del terzo anno del Liceo Linguistico “Cicerone” di Formia, ha conquistato il primo posto nella sezione H1 ragazzi della seconda edizione del Certamen Manfredi di Svevia, svoltasi a Ceprano il 4 ottobre 2026. Il Certamen Manfredi di Svevia è un premio letterario e un progetto culturale istituito dall'associazione culturale “Il Verde”, con sede a Ceprano, dedicato alla valorizzazione della scrittura e del talento dei giovani autori.

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Per Viccaro, il riconoscimento arriva al termine di un percorso creativo che ha dato vita a una storia intensa e profondamente umana. “La forza delle ferite” ripercorre gli ultimi mesi di vita di una nonna e il rapporto speciale con il nipote Marco. Un legame fatto di affetto, insegnamenti e piccoli gesti quotidiani, destinato a continuare anche dopo la scomparsa della donna. Al centro della narrazione c'è una bicicletta verde menta, simbolo della giovinezza della nonna e, allo stesso tempo, elemento attraverso il quale si compie un ideale passaggio di testimone tra due generazioni. La bicicletta diventa metafora del viaggio della vita: un invito a non fermarsi, anche quando la strada diventa dolorosa.

Prima di spegnersi, la nonna lascia al nipote un insegnamento destinato a cambiare il suo futuro: studiare, impegnarsi e affrontare la vita con tenacia. Dopo la sua morte, Marco ritrova un biglietto di incoraggiamento. Quelle parole diventano la spinta per reagire al dolore e trasformare il lutto in una nuova direzione. Il ragazzo sceglie di dedicarsi allo studio fino a laurearsi in Medicina, per poi impegnarsi nella ricerca contro i tumori, la malattia che gli ha portato via la nonna. La sofferenza personale diventa così un impegno verso gli altri: cercare di salvare altre vite affinché nessun altro nipote debba vivere lo stesso dolore.

È nelle parole dello stesso protagonista che emerge con maggiore forza il significato dell'intera storia: «Quel giorno è diventato una ferita che porto dentro, ma è la stessa ferita che mi ha spinto a studiare e a laurearmi in Medicina. Ora cerco cure contro i tumori che se la sono portata via troppo presto. Lo faccio perché non voglio che un altro nipote stringa una mano fredda.» E nell'immagine conclusiva ritorna la bicicletta, simbolo di una memoria che continua a vivere: «Lei non c’è più, ma ogni giorno in cui mi batto contro quella malattia è come se le dicessi: “Sto ancora pedalando: per me… per te.”»

Christian Viccaro

È proprio questo il significato della “forza delle ferite”: il dolore non scompare, ma può essere trasformato in energia, determinazione e speranza. La ferita diventa memoria, la memoria diventa responsabilità e la responsabilità si traduce nella volontà di costruire un futuro migliore. Per Christian Viccaro, studente del Liceo Linguistico “Cicerone” di Formia e giovane di Santi Cosma e Damiano, il primo posto al Certamen rappresenta un importante riconoscimento al talento letterario e alla capacità di affrontare attraverso la scrittura temi universali come la perdita, il rapporto tra generazioni, il valore della formazione e la capacità di rialzarsi.

Un successo che porta così il nome di Santi Cosma e Damiano e del Liceo “Cicerone” di Formia sul palco di una manifestazione dedicata ai giovani e alla cultura, confermando come la scrittura possa diventare uno strumento per raccontare emozioni profonde e trasformarle in messaggi capaci di arrivare al lettore. Una storia di dolore, memoria e speranza. Una bicicletta che continua a pedalare nel tempo. E un giovane autore che, attraverso la parola scritta, ha saputo trasformare una ferita in una storia di vita.