Caffè l’Approdo, la nuova sfida di Stefano Balestrieri nel cuore di Formia

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A poco più di due mesi dall’inaugurazione, il Caffè l’Approdo è già entrato nelle abitudini di tanti formiani. Affacciato su via Vitruvio 12, di fronte alla piazza che ogni sabato ospita il tradizionale mercato cittadino, il locale ha raccolto l’eredità di uno storico punto di ritrovo, rilanciandolo con una nuova identità ispirata al mare e all’accoglienza. Dietro il bancone c’è Stefano Balestrieri, volto conosciuto in città e professionista con una lunga esperienza nel settore della ristorazione. La scelta di rilevare il bar nasce anche da un legame personale con Marco, storico titolare del Caffè Tallerini, che dopo tanti anni di attività aveva deciso di passare il testimone.

Stefano, come nasce questa nuova avventura? «Il Caffè l’Approdo ha aperto il 13 maggio 2026. Marco è un amico e, quando ha maturato la decisione di lasciare l’attività dopo tanti anni, ho deciso di raccogliere questa sfida. Era un locale che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per tanti ragazzi di Formia e soprattutto per gli appassionati di sport. Io stesso faccio parte di quel mondo e il mio obiettivo è far sì che continui a esserlo, anzi ancora di più.» Un cambiamento che parte anche dal nome.

Perché “L’Approdo”? «Ci troviamo in una zona di mare e volevo un nome che richiamasse questa vocazione. A Formia non c’era un locale con un’identità così marcatamente marinara. Per questo abbiamo scelto l’azzurro come colore predominante e arredato gli ambienti con richiami al mare, creando un’atmosfera semplice ma accogliente.» Una scelta condivisa con uno staff che conosce bene il locale e la sua clientela.

Chi lavora con lei e quali sono i vostri punti di forza? «Con me ci sono la mia compagna, Sophie Spirito, madre di mio figlio, Marco e Alessandro, due ragazzi che già lavoravano qui e che ho voluto confermare. Credo nella continuità e nel valore delle persone. Siamo molto forti sulle colazioni e sugli aperitivi, momenti che ogni giorno richiamano tanti clienti.» Il Caffè l’Approdo osserva orari pensati per accompagnare la giornata dei suoi clienti: apertura alle 5.30 del mattino e chiusura alle 22:00, con il sabato sera che si prolunga oltre. Nel periodo estivo il giorno di riposo è il giovedì, mentre durante l’inverno il progetto è quello di restare aperti tutti i giorni e trasmettere le partite di Serie A e Champions League, trasformando il locale in un punto di ritrovo anche per gli appassionati di calcio.

Quali sono i progetti per il futuro? «Vengo dalla ristorazione, un settore che mi ha regalato tante soddisfazioni e nel quale credo di avere maturato una buona esperienza. Oggi tutta la mia attenzione è rivolta al Caffè l’Approdo, ma se le cose andranno come speriamo il sogno è quello di aprire, in futuro, anche un piccolo ristorante in città.» Tradizione, passione e uno sguardo rivolto al futuro. Sono questi gli ingredienti con cui Stefano Balestrieri ha deciso di scrivere il nuovo capitolo di un locale che continua a essere un punto di riferimento per Formia, mantenendo vivo quello spirito di familiarità che da sempre ne caratterizza la storia.

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Stefania Maria Giulia Di Benedetto
Stefania Maria Giulia Di Benedetto nasce a Fondi, dove vive attualmente. Fin da bambina nutre una profonda passione per l'arte, la storia, la scrittura e la letteratura. Ha sempre scritto diari, un modo per preservare ciò che altrimenti sarebbe stato dimenticato. Ogni piccolo ricordo si trasformava in una storia, che, forse per gioco, assumeva spesso una forma letteraria. Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma e ottiene l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato presso la Corte d'Appello di Roma. Nonostante il suo percorso giuridico, la sua passione per la comunicazione l'ha sempre accompagnata. Stefania è ideatrice e amministratrice della pagina Facebook "Misteri Pontini fin sui Monti Aurunci, Ausoni e Lepini", che cura anche come editrice. Dal 2022, collabora con l'Associazione Pro Loco Fondi Aps, dove ricopre il ruolo di segretario e direttore, gestendo i profili social dell'associazione e collaborando nella organizzazione di eventi e manifestazioni. Studiosa indipendente appassionata di ricerca storica. Negli ultimi anni ha approfondito lo studio di fonti d’archivio, cronache locali e testimonianze documentarie, sviluppando progetti di ricerca originali e contribuendo alla divulgazione storica attraverso articoli, conferenze e incontri pubblici. Ha collaborato in qualità di referente al progetto editoriale "Italian Ghost Story" ed è coautrice del libro “I fantasmi di Fondi”. È autrice del testo teatrale “Giulia Gonzaga, la contessa di Fondi: tra amori, intrighi e rivalità” e dei libri "Il bassorilievo di via P. Giannone a Fondi: un'ipotesi dionisiaca, tra mito antico e devozione popolare"; "Le reliquie del santi fondani. Con accenno storico alla reliquia eccellente di San Tommaso d'Aquino a Fondi" .