Ci sono regali che si acquistano e regali che si pensano. E spesso la differenza sta proprio nei dettagli: un colore scelto con cura, una composizione realizzata appositamente, un oggetto particolare oppure una frase capace di raccontare ciò che a parole non sempre si riesce a dire. È questa la filosofia che accompagna oggi Ciro Flowers, l’attività di Ciro Esposito, giovane imprenditore del settore floricolo che abbiamo già incontrato sulle pagine del nostro magazine.
Lo troverai più spesso nelle notizie principali
La sua storia parte da lontano. Una passione nata quando era ancora un ragazzino, diventata prima attività all’ingrosso a Fondi e poi punto vendita a Formia, in via Emanuele Filiberto. Un percorso di crescita che, nel tempo, ha portato Ciro ad ampliare la propria proposta, affiancando al mondo dei fiori e delle piante quello dell’oggettistica e dei complementi d’arredo. Oggi Ciro Flowers si presenta così: un luogo dove il fiore incontra la creatività e dove un regalo può essere costruito e personalizzato secondo la persona che lo riceverà.
Ciro, rispetto ai nostri precedenti incontri, troviamo una realtà ancora più articolata. Cosa è cambiato?
«In questi mesi ho cercato soprattutto di ampliare la proposta e di dare ai clienti qualcosa di diverso. Il fiore resta naturalmente il cuore della mia attività, ma mi piace l’idea che chi entra da Ciro Flowers possa trovare anche altre possibilità.
Ho inserito diversi articoli da regalo e complementi d’arredo, cercando prodotti particolari, capaci di distinguersi. L’obiettivo è offrire qualcosa che possa essere scelto per una persona specifica e non semplicemente acquistato come regalo generico».
Tra le novità più interessanti ci sono i bouquet con dedica. Come nasce questa idea?
«Nasce proprio dalla volontà di rendere il bouquet ancora più personale. Il cliente può scegliere una composizione e accompagnarla con una scritta o una dedica personalizzata. Può essere una frase d’amore, un augurio, una dedica per un compleanno, un anniversario, una laurea o qualsiasi altra occasione. Anche poche parole possono cambiare completamente il significato del regalo».
Il concetto è semplice, ma particolarmente efficace: il bouquet non è più soltanto una composizione di fiori, ma diventa un messaggio. Rose, girasoli, tulipani, fiori recisi e composizioni possono così accompagnare una frase pensata appositamente per chi riceverà il regalo. Un dettaglio che rende ogni creazione diversa dall’altra.

Quindi la parola d’ordine è personalizzazione?
«Sì. Credo che oggi le persone cerchino sempre più qualcosa di personale. Un regalo deve possibilmente avere un significato, deve ricordare chi lo ha fatto e soprattutto deve essere adatto alla persona che lo riceve. Per questo cerco di ascoltare le richieste del cliente e di aiutarlo nella scelta, proponendo combinazioni diverse».
E accanto ai fiori troviamo anche complementi d’arredo molto particolari.
«È un settore che mi piace molto. Abbiamo, ad esempio, cornici dal design originale, oltre ad altri complementi e oggetti decorativi. Sono articoli che possono essere regalati da soli oppure abbinati a una pianta o a una composizione floreale. Mi piace cercare pezzi che possano avere anche una funzione estetica all’interno della casa. Un regalo non deve necessariamente essere qualcosa che viene utilizzato e poi messo da parte: può diventare parte dell’ambiente, arredare un angolo e continuare a ricordare nel tempo la persona che lo ha donato».
Fiori e arredamento, dunque, sembrano incontrarsi.
«Sì, perché piante e fiori fanno già parte dell’arredamento. Una bella pianta, una composizione o un vaso particolare possono cambiare completamente un ambiente. Da qui nasce anche l’idea di proporre complementi che possano essere abbinati al mondo floreale. Cerchiamo di creare un insieme armonioso».
Qual è il regalo più difficile da scegliere per un cliente?
«Forse quello per una persona che ha già tutto! In quel caso bisogna cercare qualcosa di particolare, magari puntando proprio sulla personalizzazione. Una composizione accompagnata da una dedica può essere una soluzione molto semplice ma allo stesso tempo significativa».
E quali sono le occasioni che vi portano più spesso a realizzare bouquet personalizzati?
«Sicuramente compleanni, anniversari e ricorrenze sentimentali. Ma anche lauree, nascite, ringraziamenti, dichiarazioni e occasioni speciali. In realtà non esiste una regola: un fiore può essere regalato anche semplicemente perché si vuole fare una sorpresa».
Ed è forse proprio questa la forza del fiore: non ha bisogno di una ricorrenza per avere un significato.
Un bouquet può dire “ti amo”, “auguri”, “grazie”, “sono felice per te”, “mi manchi” oppure semplicemente “ho pensato a te”.
Oltre alla vendita, continuate anche con gli allestimenti?
«Sì, continuiamo a realizzare allestimenti floreali per matrimoni, cerimonie, ristoranti, chiese ed eventi. Ogni lavoro è diverso e viene studiato in base al luogo e all’occasione».
La crescita di Ciro Flowers passa dunque anche dalla capacità di diversificare, senza però perdere l’identità originaria.
Dal commercio all’ingrosso alla vendita al dettaglio, dai fiori alle piante, dagli allestimenti agli articoli da regalo, fino alle nuove proposte personalizzate, il percorso di Ciro Esposito racconta quello di un giovane che ha trasformato una passione coltivata fin dall’adolescenza in un’attività in continua evoluzione.
E forse è proprio questo il segreto di un mestiere antico come quello del fiorista: saper rimanere fedeli alla bellezza dei fiori, ma avere la curiosità di trovare ogni volta un modo nuovo per raccontarla.
Da Ciro Flowers oggi non si acquista soltanto un fiore.
Si può scegliere un colore, una forma, una composizione, una cornice, un oggetto, una pianta. E soprattutto si può aggiungere una frase.
Perché quando un regalo riesce a parlare anche attraverso le parole, il suo valore diventa qualcosa che va oltre il semplice oggetto: diventa emozione, ricordo e, perché no, una piccola storia da conservare.





