FORMIA, CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE – Anche l’Amministrazione Comunale di Formia, con il fattivo contributo dell’Assessorato alle Politiche Sociali, ha sostenuto e promosso la “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne” del 25 novembre, come sancito dall’Onu nel 1999.

“Non soltanto nella giornata di ieri, ha dichiarato il sindaco Gianluca Taddeo, ma da sempre, siamo al fianco delle donne, per una cultura del rispetto, dell’uguaglianza, della parità dei diritti e della non violenza. Per questo, nella giornata di ieri, dedicata proprio al contrasto di quella violenza sulle donne (fisica, sessuale, psicologica, economica) che, negli ultimi due anni di pandemia, è notevolmente aumentata, il Comune di Formia ha organizzato una serie di iniziative per sensibilizzare all’evento l’intera comunità”.

Innanzitutto, in piazza Municipio, è stata inaugurata la “Panchina Rossa”, un elemento tangibile e di immediata interpretazione, per ricordare questa importante tematica. Un simbolo contro ogni violenza sulle donne e quindi, sulla necessità di diffondere i valori dell’uguaglianza e della parità fra i sessi, che nasce dal reciproco rispetto. Inoltre, le Torri di Mola, di Castellone e di Maranola, sono state illuminate di rosso, in segno di solidarietà e di sostegno contro ogni violenza ingiustificata e inaccettabile. Ancora, è stata avviata una campagna di sensibilizzazione, denominata “Posto Occupato”, mediante l’apposizione di locandine dedicate al suddetto tema, su alcune panchine ubicate nel territorio comunale. “Quel posto”, in pratica, è occupato da chi avrebbe voluto, potuto e dovuto essere presente e che, purtroppo, non c’è più. Infine, è stato presentato un corso di difesa personale riservato alle cittadine del Comune di Formia.

Tutte iniziative volute e sostenute dall’assessore alle Politiche Sociali, Rosita Nervino, la quale ha sottolineato come “quello sulle donne e sulla violenza ai loro danni è un tema delicato ed importante, che deve essere evidenziato continuamente e non solo il 25 novembre. Questa data ci permette una riflessione più diretta da condividere con la cittadinanza: trasmettere il rispetto della donna sempre e comunque. La pandemia ha aumentato i rischi di violenza e maltrattamento sulle donne ed è quindi necessario portare avanti il lavoro contro la violenza di genere oltre la ricorrenza internazionale, con progetti ed iniziative programmate nel tempo. Bisogna porre anche l’accento sulla violenza assistita di bambini ed adolescenti che subiscono violenza tra le mura domestiche, come purtroppo accade quasi ogni giorno ed è per questo, che è importante lavorare sulle nuove generazioni ed infondere in loro la cultura della non violenza, soprattutto attraverso l’educazione e l’esempio dei più grandi”.