Formia, dipendenti comunali in stato di agitazione: interrogazione della consigliera Paola Villa

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Formia, dipendenti comunali in stato di agitazione: interrogazione della consigliera Paola Villa – Torna al centro del dibattito politico cittadino la situazione dei dipendenti del Comune di Formia. La consigliera comunale Paola Villa ha presentato un’interrogazione al sindaco Gianluca Taddeo, chiedendo chiarimenti sulla gestione dello stato di agitazione del personale e sull’attuazione del contratto integrativo decentrato.

L’atto, indirizzato al presidente del Consiglio comunale Pasquale Cardillo Cupo, al segretario generale Marina Saccoccia e al dirigente del Settore Bilancio Daniele Rossi, sarà inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

Il contratto integrativo e le risorse previste

Al centro della questione c’è il contratto integrativo del personale non dirigente per il triennio 2024-2026, autorizzato con delibera di Giunta n. 262 del 20 dicembre 2024 e sottoscritto il 23 dicembre dello stesso anno.

L’intesa prevedeva l’utilizzo delle risorse del fondo di produttività per gli anni 2023 e 2024, l’attivazione delle progressioni economiche orizzontali con decorrenza 1° gennaio 2023 (per la parte economica) e 1° gennaio 2024, oltre allo stanziamento di 120mila euro per progressioni già contrattate nel 2022. Previste anche risorse pari a 192.577,44 euro per i premi legati alla performance individuale.

Le accuse: “Impegni non rispettati”

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, le organizzazioni sindacali avrebbero sollecitato l’amministrazione comunale a rispettare gli impegni assunti, senza però ottenere riscontro. La vicenda sarebbe stata inoltre segnalata alla Prefettura di Latina con una nota del 12 febbraio 2026.

Villa parla di un “comportamento omissivo” da parte dell’amministrazione, sostenendo che sarebbe in corso una modifica unilaterale dell’articolo 6 del contratto integrativo decentrato. Tra i punti contestati figurano il regolamento per le Elevate Qualificazioni, le schede di valutazione relative agli anni pregressi, l’avvio dei bandi per le progressioni economiche orizzontali e l’individuazione delle specifiche responsabilità.

Secondo la consigliera, il mancato rispetto dell’accordo penalizzerebbe non solo i dipendenti attualmente in servizio, ma anche quelli andati in pensione dal 2022, che – qualora beneficiari delle risorse previste – potrebbero avere diritto a un aggiornamento del trattamento pensionistico.

Le richieste al sindaco

Nell’interrogazione si chiede al sindaco se intenda rispettare quanto stabilito dall’articolo 6 del contratto integrativo in materia di trasparenza e prevenzione dei conflitti, quali siano le ragioni del ritardo nell’attuazione della contrattazione decentrata – indicato in tre anni – e quali siano le tempistiche previste per il riconoscimento delle progressioni e delle spettanze economiche.

Infine, Villa domanda quali azioni l’amministrazione intenda mettere in campo per affrontare e risolvere lo stato di agitazione proclamato dai dipendenti comunali. Il tema approderà dunque in Consiglio comunale, dove si preannuncia un confronto politico acceso su una vicenda che tocca direttamente lavoratori, organizzazioni sindacali e assetto amministrativo dell’ente.