Formia, Opposizione: Dalle “infiltrazioni” alla propaganda sulla TARI. Il sindaco dimentica le sue parole e i suoi ritardi

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Formia, Opposizione: Dalle “infiltrazioni” alla propaganda sulla TARI. Il sindaco dimentica le sue parole e i suoi ritardi – “All’inizio del mandato, parlando del servizio rifiuti, il Sindaco Taddeo arrivò ad affermare che “un servizio che non funziona è peggio delle infiltrazioni”. Parole gravissime, che oggi sembra aver completamente dimenticato. Se volessimo scendere al livello della propaganda utilizzata dopo l’ultimo Consiglio comunale, potremmo limitarci a ricordargliele. Preferiamo restare sui fatti. Abbiamo sempre difeso Formia Rifiuti Zero, la sua natura interamente pubblica e il lavoro dei suoi dipendenti. FRZ è una società nata per scelta del centrosinistra, già costituita, operativa e interamente pubblica quando questa Amministrazione si è insediata. Siamo quindi contenti che il Sindaco abbia cambiato idea e oggi ne riconosca i risultati, dopo averla attaccata con toni inaccettabili all’inizio del proprio mandato. Gli ricordiamo, però, che FRZ, così come il Comune, non è uno strumento personale del Sindaco: è un patrimonio della città.

È invece vergognoso sostenere che abbiamo votato contro la riduzione della TARI. Non abbiamo votato contro una riduzione delle tariffe. Abbiamo  espresso voto contrario su un provvedimento complessivo che approvava il Piano economico finanziario del servizio rifiuti, un atto della programmazione della maggioranza, strettamente collegato al bilancio comunale, sul quale avevamo già espresso un giudizio politico contrario. Dopo quasi cinque anni di governo, IL Sindaco Taddeo dovrebbe dare risposte sui problemi della città, non cercare continuamente un nemico al quale attribuire le proprie responsabilità.

La salvaguardia degli equilibri di bilancio certifica, infatti, una realtà molto diversa da quella raccontata. Nel 2026 il Comune perderà oltre 420 mila euro dalla sosta a pagamento. Altro che scelta a favore dei cittadini: è il risultato di una procedura preparata male, nonostante l’Amministrazione abbia avuto quattro anni per organizzare il passaggio al nuovo gestore. Sulla sosta regna il caos, le entrate sono saltate e in Consiglio non è arrivata alcuna certezza sui tempi della nuova gestione. Se i ritardi dovessero proseguire, potrebbe rendersi necessaria un’altra variazione di bilancio. Provare a raccontare questo evidente pasticcio amministrativo come una scelta consapevole è una presa in giro. Per coprire parte della perdita vengono utilizzati anche i risparmi delle assunzioni non effettuate. In sostanza, i posti rimasti vacanti diventano la copertura di un altro servizio non organizzato.

Il risultato è una macchina amministrativa ancora più fragile di come questa maggioranza l’aveva trovata: gli uffici restano in difficoltà e le economie prodotte da questi ritardi servono ora a compensare in parte il disastro della sosta.

Ma il dato più preoccupante riguarda il PNRR. La Passeggiata di Cicerone, il nuovo edificio scolastico Pollione e l’asilo nido di San Remigio non hanno raggiunto l’obiettivo previsto al 30 giugno. Parliamo di opere per oltre 13 milioni di euro.

Il PNRR impone scadenze e obiettivi rigidi. Per il Pollione e l’asilo nido è stata chiesta una proroga. Per la Passeggiata di Cicerone, già ridimensionata rispetto al progetto originario, non viene indicata neppure una nuova scadenza certa.

Sono opere a rischio? Piuttosto che fare propaganda, il Sindaco si occupi di queste criticità e dia risposte serie sui tempi, sulle proroghe e sulla conclusione dei lavori. Dopo quasi cinque anni non c’è più spazio per slogan e demagogia: servirebbero risposte, risultati e, soprattutto, serietà. Ammesso che si sia in grado di garantirli.” Lo comunicano i Consiglieri Luca Magliozzi, Imma Arnone, Alessandro Carta, Gruppo Partito Democratico-DemoS-FPdS.