Trovare parcheggio nelle serate della movida può essere tutt’altro che semplice. Ma la difficoltà nel trovare un posto libero non può trasformarsi in una sorta di “via libera” alla sosta dove capita, tanto meno quando a essere occupato è uno spazio destinato ai pedoni. È quanto accaduto nella serata di sabato a Formia, nei pressi della Chiesa di San Giovanni, dove un SUV è stato lasciato comodamente parcheggiato sul marciapiede. A documentare la situazione, con una fotografia inviata alla nostra redazione, è stato un lettore. L'immagine mostra chiaramente il veicolo posizionato sul marciapiede, mentre sulla strada transitano e sostano altre automobili. Una scelta che, al di là delle comprensibili difficoltà legate alla ricerca di un parcheggio nelle ore di maggiore affluenza, finisce inevitabilmente per penalizzare chi quello spazio dovrebbe poterlo utilizzare: i pedoni.

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Il problema, infatti, non riguarda soltanto il rispetto formale delle regole, ma anche una questione di sicurezza e di civiltà. Un marciapiede occupato da un'automobile costringe chi cammina a scendere sulla carreggiata, con particolare disagio per anziani, persone con disabilità, genitori con passeggini e, più in generale, per tutti coloro che si trovano a dover aggirare l'ostacolo. E che il parcheggio sul marciapiede non sia consentito non è una questione interpretabile. L'articolo 158 del Codice della strada stabilisce espressamente il divieto di fermata e sosta «sui marciapiedi, salvo diversa segnalazione». Per i veicoli diversi da ciclomotori e motocicli a due ruote, la violazione comporta una sanzione amministrativa prevista dal Codice. A Formia, inoltre, dal 1° aprile 2026 la sosta nelle aree comunali è libera e gratuita, ma il provvedimento del Comune richiama esplicitamente l'obbligo di rispettare il Codice della strada e la segnaletica presente. Insomma, parcheggio gratuito non significa parcheggio senza regole.

La zona della movida, soprattutto nelle serate del fine settimana, è certamente sottoposta a una forte pressione sul fronte della sosta. È un problema conosciuto e che chi frequenta il centro di Formia si trova spesso ad affrontare. Ma proprio per questo diventa ancora più importante distinguere tra la legittima ricerca di un posto auto e comportamenti che finiscono per scaricare sugli altri le conseguenze della propria comodità. La fotografia del lettore, dunque, vale anche come piccolo spunto di riflessione. La difficoltà di parcheggiare può spiegare un comportamento, ma non necessariamente lo giustifica.

E se la movida è sinonimo di vita, socialità e locali pieni, non dovrebbe mai diventare sinonimo di marciapiedi occupati, passaggi pedonali ostruiti e regole dimenticate. Perché, alla fine, il principio dovrebbe essere semplice: un posto auto può essere difficile da trovare, ma il marciapiede non è un parcheggio.