Formia, Un’Altra Città: “Rio Fresco, un anno di liquami e silenzi istituzionali”

0
1

“Un anno di scarichi di liquami nel Rio Fresco nel tratto cittadino, dal ponte ferroviario a piazza Risorgimento, con disagi per i residenti: odore nauseabondo, difficoltà nella viabilità e rettili e insetti che infestato marciapiedi e aria. I Formiani, tramite stampa (Latina oggi del 12.08.2026) sono venuti a conoscenza di un tavolo tecnico convocato da Acqualatina con il Comune di Formia per completare le operazioni di sistemazione della tubazione fognaria su via Ferrucci. L’operazione prevede l’interruzione del pompaggio del flusso dei liquami nella tubazione in via Ferrucci, con il possibile scarico in mare. Qualora non si riuscisse a contenere il materiale liquido e solido in arrivo nella vasca di Torre Mola, sarà inevitabile convogliare i liquami nel tratto della darsena: in sintesi, 

 un anno di sversamenti nel torrente  di Rio Fresco e poi in mare, in prossimità della spiaggia della Salute, arenile aperto  al pubblico e alla sua fruizione  per la stagione balneare.  Un anno di silenzio, di non risposte, senza informazioni e senza provvedimenti per la popolazione da parte del Sindaco Gianluca Taddeo,  primo responsabile della salute pubblica della città. Non pervenuta alcuna informazione nemmeno da parte dell’assessore all’ambiente, Francesca Di Rocco Francesca. Una latitanza istituzionale senza precedenti, una voluta omissione di informazioni su una criticità da non sottovalutare e per la salute pubblica e per il decoro di una città più volte definita dall’attuale amministrazione, a vocazione turistica.

E giunge solo il 12 agosto 2026 in piena stagione estiva, il comunicato del Comune di Formia, circa l’operazione di chiusura della tubazione. Colpisce, non solo il ritardo nel rispondere a una problematica seria per la comunità , ma la solita modalità accusatoria verso  politici ad esponenti di minoranza seduti in consiglio comunale, colpevoli e rei  semplicemente di farsi carico del  disagio dei concittadini contro il lassismo e la superficialità della  ” dormiente” amministrazione comunale.

Una amministrazione, quella targata  Taddeo-Cardillo Cupo, che  invece di tutelare la salute dei cittadini  e risolvere le loro giuste istanze, è capace, come suo solito, addebitare le colpe alle precedenti amministrazioni, richiamando inesistenti responsabilità del periodo della Giunta Villa: “Un problema risalente negli anni e completamente ignorato da chi oggi si erge a facile censore altrui”  Commenta Gianluca Taddeo.

 Facile cogliere nelle sue parole il chiaro riferimento all’ex sindaca, oggi consigliere di opposizione Paola Villa, che in questi giorni è intervenuta con toni aspri su questa problematica ” che era già presente negli anni del suo mandato elettorale e che all’epoca non trovò alcuna soluzione”. Una grave affermazione quella del sindaco Taddeo,  ” fangosa” – come quella del torrente. Altresì si ricorda agli attuali amministratori, diversi dei quali lo stesso Sindaco e il Presidente del Consiglio, siedono da decenni in Consiglio comunale. 

Ricordiamo, di contro ricorrendo alle carte e agli studi, l’importante  lavoro svolto nei pochi mesi di amministrazione Villa circa la cura dell’ambiente: in particolare,  la ricerca e l’  individuazione puntale degli scarichi fognari nei torrenti formiani e nel Rio Santa Croce. All’epoca della giunta Villa, si ridusse l’inquinamento di tali siti da fortemente inquinato a inquinato,  certificato da Goletta verde.  A differenza della Giunta Taddeo-Cupo la cui attività in tema ambientale è stata praticamente NULLA. Non vi sono atti e provvedimenti in merito. 

In questi 5 anni di amministrazione, il Rio Santa Croce è tornato ad essere fortemente inquinato, il mare è indecente e il Rio Fresco è diventato una fogna a cielo aperto. Tutto questo chiaramente e volutamente, utilizzando impropriamente il sito istituzionale del Comune di Formia e omettendo che attraverso pec indirizzate al sindaco,  la Consigliera Villa ha chiesto di partecipare alla riunione del 12 agosto; 

ha chiesto  più volte di convocare una commissione consiliare ambiente in merito alla problematica, ma ovviamente per evitare approfondimenti scomodi il sindaco e tutta l’amministrazione non hanno risposto.  Il nulla. Ma al nulla continueremo a rispondere con la conoscenza e la cura.” Lo comunica in una nota stampa Un’Altra Città.