Marino Di Cicco, una vita per la medicina: dalla vocazione giovanile alla guida della gastroenterologia nel Lazio – Incontro con il medico Marino Di Cicco, affermato professionista nel campo sanitario. È nato a San Giorgio a Liri, due figli lui e la sorella (successivamente professoressa di lettere) di un padre Modesto Di Cicco impegnato con un’azienda nel settore edilizio ereditata dal padre Marino (nome come il nostro protagonista). Modesto Di Cicco vorrebbe che l’unico figlio maschio continuasse l’attività di famiglia. Ma il figlio sin da piccolo ha una sola vocazione: fare il medico. Il padre soffre di tale scelta ma la rispetta. Si iscrive all’Università di Pavia, università statale fondata nel 1361. È fra le le università più antiche in attività e riconosciuta dal Times Higher Educat fra le prime 10 in Italia e fra le 300 migliori al mondo. Il motto è Par ingenio virtus, “la virtù sia pari all’ingegno”.
Conseguita la laurea in medicina e chirurgia si trasferisce all’Università di Torino dove dopo quattro anni di studi consegue la specializzazione in gastroenterologia. È convinto che è il futuro della medicina. A Torino collabora con il professore Edoardo Marandola. Quando quest’ultimo non ottiene la cattedra di professore ordinario il nostro protagonista opta per l’impegno ospedaliero. Per la cronaca il figlio del professore Paolo Marandola diviene un affermato urologo.
Al quarto anno a Torino giunsero gli apparecchi endoscopici moderni flessibili. Sino ad allora si usavano gli apparecchi rigidi in Germania con tutti i rischi del caso. Nel 1978 – 1979 giunge a Pontecorvo dove cura il servizio di gastroenterologia presso il reparto medicina. Sul modulo due neo medici con lui. Venti posti letto per le malattie dell’apparato digerente. All’Università di Roma nel 1982 consegue la specializzazione di igiene. E qui conosce Maurizio Costa direttore sanitario della Casa del Sole – Clinica Costa e nasce un rapporto di stima e di amicizia.
Nel 1996 diviene primario all’Ospedale di Pontecorvo dove gli hanno concesso tutte le strumentazioni all’avanguardia. Poi la Regione Lazio registra la presidenza di Renata Polverini dal 2010 al 2013 ed è la morte degli ospedali considerati minori. Marino Di Cicco si trasferisce all’Ospedale Santa Scolastica di Cassino dove l’ASL trasferisce tutti ì macchinari di Pontecorvo tranne quelli di emergenza. Viene nominato primario dal 2010 con un reparto di venti posti letto, sino al suo pensionamento. Ora presta la sua indiscussa professionalità presso la Clinica Costa. “Un acquisto” che onora la clinica. Buon lavoro dottore Marino Di Cicco.














