Gaeta e Tisno: un ponte sull’Adriatico nel segno dell’antica arte dei maestri d’ascia

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Gaeta e Tisno: un ponte sull’Adriatico nel segno dell’antica arte dei maestri d’ascia – Tre giorni sospesi tra vento e memoria, dove il mare non è distanza ma legame
indissolubile, hanno segnato l’inizio di un nuovo capitolo nella storia delle tradizioni
marinare del Mediterraneo. Una delegazione croata, guidata dal Sindaco di Tisno
Kristijan Jareb e composta dal consigliere comunale Tomislav Bilić, dalla presidente
dell’Associazione «Betinska Gajeta» Marinka Fržop e dal presidente
dell’Associazione «Hrvatski drveni brodovi» Dinko Foretić, è stata accolta presso il
Palazzo Comunale dal Sindaco di Gaeta Cristian Leccese e dal Presidente del
Consiglio Comunale Gennaro Dies. L’incontro, propedeutico a un prossimo
gemellaggio, ha celebrato il legame tra le due città fondato sulle antiche arti dei
maestri d’ascia e, in particolare, sulla figura della «cajeta». Secondo la tradizione
orale croata, queste imbarcazioni a vela latina, ancora oggi diffuse lungo la costa
dalmata, sarebbero state concepite e costruite proprio a Gaeta.


Il Sindaco Cristian Leccese, esprimendo vivo interesse per questa eredità condivisa,
ha dichiarato: «Accogliere la delegazione di Tisno è stato come riannodare i fili di
una storia mai interrotta. Il fatto che una delle imbarcazioni simbolo della costa
croata porti nel nome l’identità della nostra città è motivo di profondo orgoglio.
Questo incontro non è solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso di
valorizzazione culturale e turistica. Vogliamo trasformare la memoria dei nostri
maestri d’ascia in un volano per il futuro, promuovendo progetti comuni che
uniscano le due sponde del mare nel segno della pace e della Blue Economy».
All’iniziativa ha partecipato anche Giovanni di Russo, presidente dell’Associazione
Hormiae Mare Nostrum e promotore di ponti ideali tra le culture del Mediterraneo, il
quale ha evidenziato come, insieme all’amico Dinko Foretić e dopo mesi di lavoro, si
sia giunti a un evento di grande importanza per la conservazione della cultura
marinara e del dialogo fra i popoli, ringraziando il Comune di Gaeta per la
lungimiranza e la sensibilità dimostrate.
Durante il soggiorno, la delegazione ha esplorato il patrimonio storico di Gaeta,
visitando la Cattedrale, il Santuario della SS. Annunziata con la Cappella d’Oro, il
Museo del Mare, la Montagna Spaccata e il Castello Angioino. Un altro passaggio è
avvenuto ai Cantieri Navali Fortunato e allo Yacht Club Gaeta E.V.S., dove il

Presidente Vincenzo Addessi e l’Amministratore Delegato Luca Simeone hanno
favorito un confronto sullo sviluppo di nuove rotte. Particolarmente sentito è stato
l’incontro con l’Arcivescovo di Gaeta, Monsignor Luigi Vari, presso il Molo Santa
Maria.
Il Sindaco Jareb ha sottolineato la profondità dell’accoglienza ricevuta, affermando
che fin dal primo momento si è sentita un’apertura che getta solide basi per una futura
cooperazione: «Per noi il nome Gaeta ha un significato particolare perché la nostra
nave tradizionale in legno si chiama “gaeta”. Nel Comune di Tisno, a Betina,
gestiamo il Museo della cantieristica navale in legno che conserva questo prezioso
patrimonio. Considero questa amicizia una grande opportunità per progetti comuni e
per la conservazione di ciò che ci lega: mare e tradizioni». Questo legame si
rinsalderà ad agosto quando, in occasione della tradizionale regata «Per l’anima e il
corpo» a Betina, la delegazione di Gaeta sarà ospite in Croazia per proseguire il
racconto di una storia bella e che si auspica duratura.