Gaeta, ordinanza anti-epatite A: controlli e restrizioni per ristoranti e attività alimentari

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Gaeta, ordinanza anti-epatite A: controlli e restrizioni per ristoranti e attività alimentari – A Gaeta cresce l’attenzione per l’aumento dei casi di epatite A. Il sindaco Cristian Leccese ha firmato l’ordinanza n. 147 del 26 marzo 2026, introducendo misure urgenti per contenere la diffusione del virus sul territorio comunale. Il provvedimento arriva su indicazione della ASL di Latina, che ha segnalato un incremento dei contagi a livello provinciale, invitando le amministrazioni locali a rafforzare le azioni di prevenzione. La misura più immediata riguarda il settore della ristorazione: è stato disposto il divieto di somministrazione e consumo di frutti di mare crudi in tutti gli esercizi pubblici, attività di somministrazione e punti vendita alimentari con consumo sul posto. Una decisione presa per ridurre il rischio di trasmissione del virus, spesso collegato al consumo di alimenti contaminati.

L’epatite A, ricordano le autorità sanitarie, è una malattia infettiva che si trasmette per via oro-fecale, attraverso acqua o cibo contaminati o tramite contatti ravvicinati con persone infette. Il periodo di incubazione può variare tra i 15 e i 50 giorni e i sintomi includono febbre, nausea, dolori addominali e ittero, anche se nei bambini può manifestarsi senza segnali evidenti, favorendo così la diffusione inconsapevole. Oltre ai divieti, l’ordinanza contiene una serie di raccomandazioni rivolte a cittadini, scuole, strutture sanitarie e attività commerciali. Tra le principali indicazioni: lavare frequentemente le mani, consumare solo acqua potabile, evitare alimenti crudi o poco cotti e garantire adeguate condizioni igieniche negli ambienti domestici e pubblici.

Particolare attenzione è richiesta anche durante eventi e manifestazioni con somministrazione di cibo, dove dovranno essere rispettate rigorose norme di sicurezza alimentare e tracciabilità dei prodotti, soprattutto ittici. La vaccinazione resta uno degli strumenti chiave di prevenzione: il servizio di igiene pubblica garantisce la copertura per i contatti stretti dei casi accertati, per i soggetti a rischio e per chi viaggia in aree dove il virus è endemico. L’ordinanza resterà in vigore fino a nuove valutazioni della ASL sull’andamento epidemiologico. Nel frattempo saranno intensificati i controlli da parte delle autorità competenti. Chi non rispetterà le disposizioni rischia sanzioni, come previsto dalla normativa vigente.