Una giornata all’aria aperta, fatta di emozioni, divertimento, natura e condivisione. È questo il significato del viaggio a Pescasseroli organizzato dall’Associazione MonteCristo, attraverso il Pulman della Solidarietà, che ha coinvolto anche i ragazzi dell’Associazione Liberautismo. Circa 50 persone, tra ragazze e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, familiari e accompagnatori, hanno avuto così la possibilità di vivere un’esperienza lontano dalla quotidianità, a contatto con la montagna e con nuove opportunità di socializzazione, condivisione e integrazione.
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La giornata è stata ricca di attività pensate per permettere ai ragazzi di vivere pienamente il territorio e sperimentare nuove esperienze. Tra le più apprezzate lo Snow Tubing, che ha regalato momenti di entusiasmo e divertimento, e il giro in seggiovia fino a circa 2.000 metri di altitudine sul Monte Vitelle, offrendo ai partecipanti la possibilità di ammirare il paesaggio dall’alto e vivere un’esperienza certamente non ordinaria. Non sono mancate le escursioni nella natura, tra ruscelli, prati, verde e cavalli, in un contesto capace di favorire il contatto con l’ambiente e, allo stesso tempo, le relazioni e la condivisione.
A raccontare il significato della giornata è Marco Di Vasta membro dell’Associazione culturale MonteCristo. «Abbiamo voluto regalare ai ragazzi una giornata diversa, ma soprattutto un’esperienza da vivere insieme – spiega Di Vasta –. Il coinvolgimento dei ragazzi dell’Associazione Liberautismo ha reso ancora più significativo questo momento, perché crediamo fortemente nel valore della collaborazione tra realtà associative che ogni giorno lavorano per costruire una società più inclusiva».
«Vedere il loro entusiasmo durante lo Snow Tubing, durante la salita in seggiovia e nelle passeggiate nella natura ci ha confermato quanto sia importante creare occasioni nelle quali tutti possano sentirsi protagonisti. Non si tratta semplicemente di organizzare una gita: significa creare opportunità di socialità, autonomia, relazione e scoperta». Il Pulman della Solidarietà nasce proprio con questo obiettivo: trasformare la solidarietà in esperienze concrete e tangibili per consentire che l’inclusione non resti confinata alle parole o alle iniziative spot. La raccolta fondi realizzata attraverso la vendita delle uova di Pasqua ha permesso all’Associazione MonteCristo di rendere possibile questa giornata, dimostrando ancora una volta come la partecipazione della comunità possa tradursi in opportunità reali.
«Ringraziamo tutte le persone che hanno acquistato un uovo di Pasqua e che, con il loro gesto, hanno contribuito a finanziare questa straordinaria esperienza – continua Di Vasta –. È importante capire che anche un piccolo gesto può diventare qualcosa di grande quando viene messo al servizio della comunità». Ma per MonteCristo la solidarietà non può esaurirsi nell’impegno delle associazioni e delle famiglie. Da qui l’appello alle istituzioni. «Le istituzioni devono fare di più per diffondere la cultura della solidarietà, dell’integrazione e dell’inclusione – sottolinea Di Vasta –. Le associazioni fanno la loro parte, le famiglie fanno enormi sacrifici ogni giorno, ma non possiamo pensare che siano soltanto loro a dover garantire opportunità e futuro alle persone più fragili. Servono progettualità, risorse e una presenza istituzionale più forte e concreta».
Un tema che si lega inevitabilmente anche alla questione del “Dopo di Noi”. «Dobbiamo chiederci cosa accadrà alle persone con disabilità quando i loro genitori non potranno più essere al loro fianco. È una domanda che riguarda il futuro di intere famiglie e alla quale dobbiamo dare risposte oggi, costruendo percorsi di autonomia, servizi e comunità capaci di accogliere e non lasciare indietro nessuno». La giornata di Pescasseroli rappresenta quindi molto più di una semplice escursione. È un messaggio che l’Associazione MonteCristo vuole portare oltre i confini locali, facendo conoscere un modo diverso di intendere la solidarietà.
«Il nostro obiettivo è proprio questo – conclude Di Vasta–: portare il messaggio dell’inclusione fuori dal nostro territorio. Vogliamo incontrare realtà diverse, collaborare con altre associazioni come Liberautismo, condividere esperienze e sensibilizzare quante più persone possibile. L’inclusione non può avere confini geografici. Deve diventare un valore condiviso e una responsabilità di tutti».
Tra neve, montagne, ruscelli, cavalli e sorrisi, il Pulman della Solidarietà ha così compiuto un altro viaggio. Un viaggio nel quale la destinazione conta, ma conta ancora di più il percorso fatto insieme. Perché l’inclusione non è uno slogan: è un’esperienza da vivere, una responsabilità da condividere e un viaggio da continuare, tutti insieme. MonteCristo c’è. E continua a portare il messaggio della solidarietà oltre i confini locali.
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito acquistando le uova pasquali, al Presidente di Liberautismo Pasquale Marino e la coordinatrice Laura de Fabritis a tutti gli associati di Montecristo e Liberautismo al Vicesindaco di Pescasseroli, a tutte le attività che ci hanno permesso di mettere in campo questa straordinaria giornata di inclusione !





