Secondo posto per “Il sangue del Mascherone” e menzione speciale a “Corenno in Giallo” con “Causa ignoratur”. Due riconoscimenti arrivati nello stesso pomeriggio, a centinaia di chilometri di distanza, confermano il positivo momento letterario di Giuseppe Mallozzi. Lo scrittore e giornalista di Minturno si è classificato al secondo posto nella quinta edizione del concorso letterario nazionale “Giallo Giaveno” con il racconto “Il sangue del Mascherone”. Nelle stesse ore, a Dervio, sul lago di Como, “Causa ignoratur” ha ricevuto la menzione speciale del presidente di giuria nell’ambito del concorso “Corenno in Giallo”.
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La cerimonia di “Giallo Giaveno” si è svolta nel pomeriggio di sabato 5 settembre nella Sala degli Specchi del Municipio di Giaveno, in provincia di Torino, durante il festival letterario “Giaveno Gialla”. Il concorso, dedicato ai racconti crime, gialli, thriller e noir, ha visto una prima selezione affidata a un comitato di lettura e la successiva valutazione dei dieci finalisti da parte di una giuria di esperti del mondo editoriale, presieduta da Franco Forte, direttore delle collane Il Giallo Mondadori, Urania e Segretissimo.
“Il sangue del Mascherone” nasce proprio dal territorio che ospita il festival. La vicenda prende avvio nel centro storico di Giaveno, quando un panettiere, all’alba, scopre che dalla fontana del Mascherone non sgorga più acqua trasparente, ma sangue. Da quell’immagine si sviluppa un’indagine giornalistica che conduce tra archivi, antiche borgate della Val Sangone e un processo per stregoneria risalente al 1643, facendo riemergere una memoria custodita e tramandata per secoli. Il racconto è pubblicato nell’antologia della quinta edizione di “Giallo Giaveno”, edita dalla casa editrice torinese Impremix.
Quasi contemporaneamente, a Dervio, “Causa ignoratur” otteneva la menzione speciale del presidente della giuria a “Corenno in Giallo”. Il racconto era finalista nella sezione “VIP”, riservata alle storie nelle quali compaiono personaggi realmente esistiti. Mallozzi ha scelto di ambientare la vicenda nella Corenno del 1154, portando Federico Barbarossa al centro di un intrigo di potere nel quale la ricostruzione storica si intreccia con gli elementi propri del giallo.
I due premi si aggiungono agli altri risultati ottenuti da Mallozzi nel corso del 2026. Durante l’estate “Candeggina”, racconto che affronta il tema della camorra attraverso una storia dai risvolti noir, è stato selezionato tra i finalisti del “Garfagnana in Giallo”, uno degli appuntamenti nazionali dedicati alla narrativa di genere, ed è entrato nell’“Antologia Criminale 2026”.
In primavera era invece arrivato il primo premio nella Sezione C, dedicata al tema della libertà, della seconda edizione del Concorso letterario nazionale di Narrativa e Poesia “Luigi Rusca”, promosso dal Comune di Cernusco Lombardone in collaborazione con la Commissione Biblioteca. A ottenere il riconoscimento era stato “Ombre su Minturnae”, racconto ambientato nell’area archeologica di Minturnae e costruito intorno al rapporto tra memoria e guerra.
Il percorso proseguirà nel mese di ottobre a Ceprano, dove lo scrittore pontino riceverà il primo premio della sezione saggistica della seconda edizione del “Certamen Manfredi di Svevia” per il lavoro “Manfredi di Svevia e la famiglia Lancia”. Il concorso, promosso dall’associazione culturale “Il Verde”, nasce con l’obiettivo di valorizzare la figura del figlio di Federico II e il legame storico con la città di Ceprano, dove nel 1254 si svolse l’incontro tra Manfredi e papa Innocenzo IV.
Giuseppe Mallozzi, giornalista, docente e autore, è direttore responsabile della testata LaCronaca.it e collabora con Il Messaggero. Laureato in Lettere moderne all’Università Federico II di Napoli, ha pubblicato, tra gli altri, “Scherzi del destino”, “Manuel Puig. La vita, la letteratura, il cinema”, “Il binomio Gutenberg-Lumière” e “L’ultimo Vampiro e altri racconti”. È inoltre presidente dell’associazione culturale Il Sogno di Ulisse e di Visioni Corte International Short Film Festival, vicepresidente nazionale della FEDIC e curatore della collana editoriale “Visioni di Cinema”, edita da Ali Ribelli.





