Urologia nel Golfo: a Gaeta un confronto multidisciplinare sulle sfide più attuali – Si terrà il 9 maggio presso il Summit Hotel di Gaeta il congresso “Urologia del Golfo”, un appuntamento scientifico che mira a fare il punto sui più recenti progressi in ambito urologico, con particolare attenzione alla gestione delle patologie genito-urinarie più diffuse. L’evento, sotto la responsabilità scientifica di Domenico Tuzzolo, medico della Casa del Sole di Formia, nasce con l’obiettivo di offrire un aggiornamento concreto e immediatamente applicabile alla pratica clinica. Il format scelto è quello dei “laboratori di discussione”, pensato per favorire un confronto diretto e dinamico tra specialisti di diverse discipline: urologi, oncologi, radioterapisti e medici di medicina generale.
Il programma si articola in sessioni interattive che alternano lezioni frontali a casi clinici reali, seguiti da momenti di dibattito aperto. Un’impostazione che mira non solo a trasmettere contenuti, ma anche a stimolare il ragionamento critico e il dialogo tra professionisti, elemento sempre più centrale nella medicina contemporanea. Tra i temi principali al centro del congresso, il carcinoma prostatico, affrontato sia nelle forme localizzate sia in quelle avanzate, con un focus sulle scelte terapeutiche tra chirurgia e radioterapia e sull’impiego delle nuove tecnologie diagnostiche, come la risonanza magnetica nell’era dell’intelligenza artificiale.
Ampio spazio sarà dedicato anche ad altre aree chiave dell’urologia: dai disturbi del tratto urinario inferiore (LUTS) alle innovazioni nella terapia dell’ipertrofia prostatica benigna, fino alle nuove prospettive legate a microbiota e nutraceutica. Non mancheranno approfondimenti sulla flogosi urogenitale, sulla calcolosi renale — con confronto tra diverse tecniche chirurgiche — e sull’andrologia, con particolare attenzione alle disfunzioni erettili e alle terapie più avanzate. Un ulteriore momento di riflessione sarà rappresentato dal “Focus on” conclusivo, dedicato al ruolo delle società scientifiche nella formazione delle nuove generazioni di medici e alla necessità di coniugare innovazione, sostenibilità e rigore metodologico nella ricerca clinica.
Il congresso rappresenta quindi non solo un’occasione di aggiornamento, ma anche un’opportunità di crescita professionale, con l’obiettivo di rafforzare un approccio sempre più basato sull’evidenza scientifica e sulla collaborazione multidisciplinare.














