Percorrendo la strada regionale Flacca, nel tratto compreso tra Sperlonga e Gaeta, non passa inosservata una novità destinata a rafforzare l’identità del territorio. Sono infatti comparsi i cartelli con la scritta “ITRI”, una segnaletica che va ben oltre la semplice indicazione stradale e che assume il valore di una vera e propria riaffermazione dell’appartenenza di quel tratto di costa al Comune di Itri. Per molti automobilisti e turisti la Flacca è sinonimo di mare, scogliere e spiagge della Riviera di Ulisse, spesso associate esclusivamente ai comuni costieri più noti. In realtà, proprio lungo questa spettacolare arteria panoramica, Itri può vantare un prezioso affaccio sul Tirreno, un patrimonio naturalistico che merita di essere conosciuto e valorizzato. La comparsa dei cartelli rappresenta dunque un messaggio chiaro: anche il mare è Itri. Un richiamo all’identità territoriale che ricorda come il Comune aurunco non sia soltanto il borgo medievale dominato dal castello e circondato dai Monti Aurunci, ma possieda anche un tratto di costa tra i più suggestivi dell’intero litorale pontino.
È proprio in questa porzione di territorio che si trovano due autentici gioielli naturalistici: la Baia delle Bambole e la Spiaggia della Flacca Antica, mete sempre più apprezzate da chi ricerca angoli incontaminati e un mare cristallino, lontano dalle spiagge più affollate. Due arenili che conservano un fascino selvaggio, incorniciati dalle imponenti pareti calcaree che caratterizzano il paesaggio della Flacca. A rendere ancora più affascinante questo tratto di costa è la presenza della suggestiva Grotta delle Bambole, una cavità naturale scavata nella roccia, avvolta da un’aura di mistero e da antiche tradizioni popolari. La grotta, facilmente riconoscibile dal mare, rappresenta uno dei luoghi più caratteristici del litorale itrano e contribuisce a rendere questa zona una meta di grande interesse paesaggistico e naturalistico.
La nuova segnaletica, quindi, non indica soltanto un confine amministrativo, ma invita residenti e visitatori a riscoprire una parte del territorio spesso rimasta in secondo piano rispetto al centro storico della città. Un territorio che custodisce scorci di rara bellezza, acque limpide e testimonianze naturali che raccontano il profondo legame tra Itri e il mare. L’iniziativa appare anche come un’importante operazione di promozione turistica. Ogni estate migliaia di persone percorrono la via Flacca dirette verso le località balneari della Riviera di Ulisse. Vedere il nome di Itri lungo questo itinerario significa ricordare che il Comune partecipa pienamente alla ricchezza paesaggistica della costa e può offrire un’esperienza completa, che unisce mare, montagna, storia, sentieri naturalistici, tradizioni e gastronomia.


In un momento in cui i territori investono sempre di più sulla valorizzazione della propria identità, anche un cartello può assumere un forte valore simbolico. È il segno della volontà di restituire visibilità a un patrimonio che appartiene alla comunità itrana e che per troppo tempo è rimasto nell’ombra. Le spiagge della Baia delle Bambole e della Flacca Antica, con la loro bellezza ancora autentica, insieme alla scenografica Grotta delle Bambole, rappresentano infatti una delle carte più preziose del patrimonio naturale di Itri. La loro valorizzazione passa anche attraverso gesti semplici ma significativi come questi nuovi cartelli, che raccontano una verità geografica e identitaria: Itri non guarda soltanto al mare, ma sul mare c’è da sempre.















