Una tragedia sul lavoro che lascia una famiglia nel dolore e riporta al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nei cantieri. È morto all'ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone l'operaio di 38 anni, residente a Itri e originario di Ischia, rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta dal tetto della palestra della scuola primaria Amedeo Maiuri di Frosinone. L'incidente si era verificato nella mattinata di giovedì 29 ottobre, poco prima delle ore 11, mentre l'uomo era impegnato, insieme ad altri colleghi, in lavori di manutenzione e consolidamento della copertura della struttura scolastica, situata in via Tevere.

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Per cause ancora da accertare, il lavoratore era precipitato dal tetto, riportando lesioni che si sono rivelate gravissime. Immediatamente soccorso dal personale sanitario del 118, era stato trasportato all'ospedale Fabrizio Spaziani. Nonostante le cure ricevute, le sue condizioni sono progressivamente peggiorate, fino al decesso avvenuto nella mattinata di sabato 31 ottobre.

Le indagini e l'accertamento delle responsabilità - Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della Polizia di Stato e del personale dello Spresal, il servizio della ASL competente per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro. Gli investigatori sono impegnati a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto durante le operazioni di manutenzione, verificando le circostanze della caduta e le condizioni nelle quali si stava svolgendo l'attività lavorativa.

Un elemento particolarmente importante riguarda la ricostruzione delle cause che hanno determinato la caduta e l'accertamento delle eventuali criticità presenti nell'organizzazione e nella gestione del cantiere. La Procura della Repubblica di Frosinone ha disposto l'esame autoptico, ritenuto necessario anche per chiarire le cause del decesso e stabilire con precisione il collegamento tra la caduta e l'esito fatale.

La famiglia si affida all'avvocato Pasquale Di Gabriele

Per seguire da vicino l'evoluzione della vicenda e gli accertamenti giudiziari, i familiari della vittima si sono rivolti all'avvocato Pasquale Di Gabriele, del Foro di Cassino, con studio a Formia. Il legale seguirà gli interessi della famiglia in una fase particolarmente delicata, nella quale sarà fondamentale acquisire tutti gli elementi utili alla ricostruzione dell'accaduto. L'attività investigativa dovrà consentire di fare piena luce sulle circostanze dell'infortunio, sulle modalità di esecuzione dei lavori e sull'eventuale rispetto delle disposizioni previste in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Naturalmente, ogni eventuale responsabilità dovrà essere accertata nelle sedi competenti, all'esito delle indagini e nel pieno rispetto delle garanzie previste dalla legge.

Una morte che interroga il mondo del lavoro

La morte del trentottenne rappresenta un nuovo, doloroso richiamo alla questione degli infortuni sul lavoro, soprattutto nei settori, come quello dell'edilizia, caratterizzati da attività che comportano rischi significativi. Una vicenda che coinvolge direttamente anche la comunità di Itri, dove l'uomo risiedeva, e che lascia dietro di sé interrogativi ai quali gli accertamenti giudiziari dovranno dare risposta.

Ora l'attenzione è rivolta all'esito dell'autopsia e al lavoro degli investigatori. La famiglia attende che venga ricostruito ogni passaggio di quella mattinata e che siano chiarite tutte le circostanze che hanno trasformato una normale giornata di lavoro in una tragedia. Perché, oltre alla perdita di una vita umana, resta la necessità di fare piena luce su quanto accaduto e di garantire che ogni aspetto della vicenda venga approfondito.