Nei giorni scorsi i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina sono intervenuti in località Cala Cecata del
Comune di Ponza, ove hanno eseguito un sequestro preventivo di un cantiere edilizio in corso d’ opera delle
dimensioni complessive di mq 193.99 di cui 128.03 di superficie coperta e 65.96 di superficie non residenziale.
Il sequestro si è reso necessario perché dalle precedenti verifiche documentali emergeva che l’intervento edilizio, che
ha comportato un aumento della superficie, non era supportato dal parere regionale inerente alla valutazione
d’incidenza ambientale (VINCA), in quanto l’area in questione è ricompresa sia in una ZPS (Zona di Protezione
Speciale) che in un SIC, (Sito d’ Importanza Comunitaria), aree naturalistiche protette dalla normativa europea.
Nel cantiere inoltre non era affisso il prescritto cartello indicante gli estremi delle autorizzazioni e dei lavori.
Constatati i fatti ed espletata l’attività d’indagine, i militari hanno denunciato a piede libero il proprietario
dell’immobile per le ipotesi di reato di cui all’art 44, comma 1, lettera a), D.P.R. n. 380/2001 per mancanza della
valutazione d’incidenza prevista dall’art. 5 comma 8 D.P.R. n. 357/1997 ed art. 44 co. 1 lettera b) del D.P.R. n.
380/2001 per l’inosservanza delle prescrizioni previste dalla normativa edilizia
Il presunto responsabile dei fatti contestati, in caso di condanna rischia più sanzioni: una pena dell’arresto fino a due
anni e ammenda da euro 5.164,00 a euro 51.645,00 per lavori privi di autorizzazione, ai sensi dell’articolo 44 del
D.P.R. n. 380/2001 oltre alla pena dell’ammenda fino a 10329 euro per inosservanza delle norme, prescrizioni e
modalità esecutive previste dagli strumenti urbanistici.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di prevenzione e
repressione dei reati a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando cittadini e imprese a porre in essere
le corrette pratiche in materia di gestione dei rifiuti, nonché di attività edilizia, in particolare nelle aree protette,
meritevoli di una particolare e specifica attenzione e tutela. Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle
Autorità – eventualmente ricorrendo al numero gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – i
comportamenti eventuali presunti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno alle risorse
ambientali o alla salute di chi abita quel territorio.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non
colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.















