L’autrice incontra i lettori in diverse città.  Tra le tappe Cassino, sua città natale, Frosinone e Spigno Saturnia
Federica Piacentini è nata a Cassino e vive da anni a New York. È scrittrice, editor e writing coach. Comincia a Brooklyn è il suo romanzo d’esordio.    Mancano pochi giorni all’inizio del tour di presentazioni del romanzo Comincia a Brooklyn, di Federica Piacentini, pubblicato da Nutrimenti a settembre 2021.    L’autrice cassinese torna nella sua città natale mercoledì 18 novembre alle 18.30 alla libreria Mondadori (corso della Repubblica 160/162), insieme alla giornalista Angela Nicoletti, mentre venerdì 19 alla libreria Ubik di Frosinone (via Aldo Moro 150a) alle 18.30 dialoga insieme alla giornalista Laura LaurettiSabato 20 è la volta di Spigno Saturnia (LT), presso il Centro polivalente di piazza Canzana, con l’accoglienza del sindaco Salvatore Vento e gli interventi di Pietro Gagliardi, maestro nazionale Federazione Scacchistica Italiana, Giuseppe Mallozzi, giornalista, e Maria Marricco, associazione LibriAmoci. Sabato 27 novembre secondo appuntamento a Cassino al Symposio-Caffè letterario (via Tommaso Piano 14) alle 19.30 con lo scrittore Luigi Tullio
Le tappe si inseriscono all’interno di un fitto tour di presentazioni che avrà inizio mercoledì 17 novembre a Roma, per poi toccare Reggio Calabria il 24, Messina il 26 e di nuovo Roma il 30 novembre.  Comincia a Brooklyn è il brillante esordio di Federica Piacentini, un romanzo di formazione che commuove e incanta. Martin Gale ha solo nove anni, ma ha un motivo per cominciare a giocare sul serio: la madre Leah non sta bene e ammalarsi, a Brooklyn così come negli Stati Uniti tutti, ha un costo. E giocare a scacchi, per vincere il lauto premio messo in palio da un torneo, è allora un atto di ribellione contro le circostanze, le regole, le costrizioni fatali in cui ciascuno si ritrova. Quello che Martin scoprirà, mentre impara il gioco sulla scacchiera, è che proprio là nel mezzo si spalanca la vita adulta.  Un affresco che mostra quanto sia stratificata la società americana e che segue le orme di ben tre generazioni: dai nonni migranti, Theo e Myriam, fino al dolcissimo e tenace Martin, figlio di un afroamericano, Jack Gale. A fare da sfondo, la città di New York, così reale nelle sue descrizioni, lontana da ogni stereotipo, dove l’autrice vive da tempo.  
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