Investimenti: rivolgersi a un consulente finanziario indipendente per evitare conflitti di interesse

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Investire oggi significa muoversi in un terreno affollato di prodotti finanziari sempre più sofisticati, offerte che cambiano di continuo, promesse di rendimento che invogliano all’azione soprattutto nei momenti di incertezza. Così, la vera domanda non è tanto dove investire, ma con chi farlo. Il consulente finanziario indipendente è una figura ancora poco compresa, ma sempre più centrale per chi vuole evitare conflitti di interesse e prendere decisioni davvero consapevoli.

Il tema dei conflitti di interesse nella consulenza finanziaria non è concreto. Quando chi consiglia è legato alla vendita di determinati prodotti, il rischio è evidente: l’interesse del cliente può finire in secondo piano rispetto a quello dell’intermediario. Senza necessariamente parlare di mala fede, spesso è il modello stesso a creare distorsioni. La consulenza indipendente nasce proprio per spezzare questo meccanismo, separando in modo netto il consiglio dalla vendita. Un principio semplice, quasi intuitivo, ma dalle conseguenze profonde per chi investe patrimoni personali o aziendali.

Abbiamo parlato di queste tematiche con Maximiliano Travagli, consulente finanziario indipendente, ecco di seguito cosa è emerso dalla nostra chiacchierata.

Il conflitto di interesse è il nodo degli investimenti

Quando si parla di investimenti, il conflitto di interesse è spesso nascosto. È presente, strutturalmente, in molti modelli di consulenza tradizionale. Banche, reti, intermediari finanziari operano con logiche commerciali precise. Devono collocare prodotti. Devono raggiungere budget. Devono rispettare accordi con case di gestione. In questo scenario, il cliente rischia di ricevere un consiglio “compatibile” con l’offerta disponibile, non necessariamente il migliore possibile.

La differenza con un consulente finanziario indipendente è sostanziale. L’indipendenza non è un modello operativo. Significa non percepire retrocessioni, commissioni occulte o incentivi legati ai prodotti consigliati. Significa essere remunerati esclusivamente dal cliente. Questo cambia tutto. Cambia il punto di vista. Cambia il metodo. Cambia il linguaggio. La consulenza diventa analisi, pianificazione, controllo del rischio. Non vendita.

In un periodo storico segnato da inflazione, volatilità dei mercati e crescente complessità normativa, la trasparenza non è un valore accessorio. È una necessità. Chi investe ha bisogno di sapere perché viene fatta una scelta, quali rischi comportaquali alternative esistono. Senza interessi nascosti. Ed è proprio su questo terreno che la consulenza indipendente ha costruito la sua credibilità nel tempo, soprattutto tra famiglie imprenditoriali e imprese strutturate.

Il valore del metodo nella consulenza finanziaria indipendente

La consulenza finanziaria indipendente non si limita a suggerire strumenti. Parte molto prima, dall’analisi del patrimonio complessivo, dalla struttura dei redditi, dagli obiettivi di vita e di impresa, dal tempo, dal rischio che il cliente è disposto ad assumersi. 

Un consulente finanziario indipendente lavora per costruire coerenza. Coerenza tra obiettivi e scelte. Tra orizzonte temporale e strumenti utilizzati. Tra rischio dichiarato e rischio reale. Questo approccio riduce errori comuni: concentrazioni eccessive, costi non controllati, investimenti incoerenti tra loro. E soprattutto riduce le decisioni emotive, che sono spesso le più costose.

Il valore aggiunto emerge nel tempo. Non nel singolo anno di performance. Ma nella capacità di attraversare fasi di mercato diverse senza snaturare la strategia. Senza cambiare rotta a ogni turbolenza. È qui che l’indipendenza diventa un vantaggio competitivo per il cliente, perché consente al consulente di dire anche dei “no”, di sconsigliare, di frenare. 

Travagli Financial: una storia di indipendenza lunga 34 anni

In questo contesto si inserisce l’esperienza di Travagli Financial. Una realtà che affonda le sue radici in oltre 34 anni di storia professionale del fondatore Maximiliano Travagli, e che rappresenta uno dei primi studi di consulenza finanziaria indipendente in Italia dedicati alla gestione dei patrimoni di famiglie e imprese italiane. Un percorso costruito ben prima che “indipendenza” diventasse una parola di tendenza.

Travagli Financial nasce con un’impostazione chiara: mettere il cliente al centro, senza compromessi commerciali. Lo studio opera nella consulenza patrimoniale a 360 gradi, affiancando famiglie e imprenditori nelle scelte finanziarie più delicate. Dalla pianificazione degli investimenti alla protezione del patrimonio. Dalla gestione della liquidità alla razionalizzazione degli asset finanziari. Sempre con un approccio personalizzato, mai standardizzato.

Ciò che distingue Travagli Financial non è solo l’assenza di conflitti di interesse, ma la profondità dell’analisi. Ogni decisione viene inserita in un quadro più ampio. Patrimoniale, fiscale, successorio. Perché il patrimonio non è mai fatto solo di numeri. È fatto di storie, responsabilità, obiettivi che cambiano nel tempo. Ed è proprio questa visione di lungo periodo a rendere la consulenza davvero efficace.