
Terzo riconoscimento in soli sei mesi per Marcello Caliman, da 46 anni impegnato nel giornalismo. Al Teatro Romano di Minturnae a luglio l’associazione di Gianni Donati gli conferisce un premio. Assente per ragioni di salute il riconoscimento viene ritirato dallo scrivente insieme al nipote Koen Samuel Caliman. A fine estate presso il Comune di Formia Premio di Legambiente Lazio e di Goletta Verde, certamente su segnalazione del presidente territoriale il medico Dino Zonfrillo. Alla cerimonia di consegna a ritirare il riconoscimento furono presenti il secondogenito Giuliano Flavio Caliman e il segretario regionale di Italia Nostra Lazio la collega giornalista Isabella Quaranta. Ora giunge il riconoscimento di Medaglia Melitense conferita dal Gran Magistero del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta. Più semplicemente Ordine di Malta. Istituito nel 1920, l’Ordine Cavalleresco pro Merito Melitensi ha lo scopo di ricompensare i meriti acquisiti con attività che hanno dato onore e prestigio al Sovrano Militare Ordine di Malta.
È riservato principalmente ai non membri dell’Ordine. La concessione di questa onorificenza avviene indipendentemente dalla religione professata. I decorati dell’Ordine pro Merito Melitensi non diventano, per questo motivo, membri dell’Ordine di Malta. Le decorazioni pro Merito Melitensi sono concesse tanto per Decreto del Sovrano Consiglio quanto per Motu Proprio del Gran Maestro. Onorificenza riconosciuta dalla Repubblica Italiana. I conferimenti vengono effettuali il 2 febbraio, la Candelora; 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, Patrono dell’Ordine; 13 ottobre, Beato Gerardo, fondatore dell’Ordine. Riconoscimento concesso per l’aiuto negli anni ai rifugiati in Italia e all’estero. Già negli anni impegnato come Ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e Dirigente col grado di Capitano della Polizia Ecologica per decreto prefettizio. Gli anni trascorrono inclementi e le forze di una volta abbandonano il nostro protagonista che ora è proteso come diacono a lavorare nella Caritas, fondata da un grande santo, Papa Paolo VI.












