Sembra una di quelle storie che circolano sul web e che, a forza di essere condivise, finiscono per sembrare troppo belle per essere vere. Una fontana dalla quale, invece dell'acqua, sgorga vino. E non un vino qualunque, ma il Montepulciano d'Abruzzo. Eppure, in questo caso, non c'è nessuna leggenda. Per trovare questa curiosa fontana bisogna arrivare in Abruzzo, nel territorio di Ortona, precisamente nella frazione di Villa Caldari. Qui, all'interno della Cantina Dora Sarchese, si trova una fontana molto particolare che da anni accoglie visitatori, appassionati di vino e soprattutto pellegrini. Aprendo il rubinetto non arriva acqua. Arriva vino.
Lo troverai più spesso nelle notizie principali
La scena potrebbe sembrare quasi surreale, soprattutto per chi vi si imbatte per la prima volta. Ma dietro questa singolare attrazione non c'è soltanto il desiderio di stupire i turisti. La sua storia è legata a un viaggio, alla tradizione del vino abruzzese e a un antico concetto di ospitalità.
La storia della fontana comincia lontano dall'Abruzzo. Due appassionati camminatori di Ortona, Dina Cespa e Luigi Narcisi, durante i loro viaggi ebbero modo di percorrere il Cammino di Santiago de Compostela. Proprio durante uno di questi pellegrinaggi incontrarono una delle più celebri fontane del vino, quella che si trova a Estella, in Navarra. L'idea di poter offrire un bicchiere di vino ai viandanti lungo un cammino rimase impressa nella loro memoria.
Una volta tornati in Abruzzo nacque così il desiderio di realizzare qualcosa di simile anche nel proprio territorio, lungo il Cammino di San Tommaso, il percorso che collega Roma a Ortona. La proposta fu accolta dalla Cantina Dora Sarchese e nel giro di pochi mesi quella che sembrava una semplice idea diventò realtà. La Fontana del Vino venne inaugurata nell'ottobre del 2016. Da allora è diventata una delle attrazioni più curiose dell'entroterra di Ortona e un punto particolarmente originale del turismo enogastronomico abruzzese.

Non è una trovata qualunque
A prima vista si potrebbe pensare a una semplice operazione di marketing. In realtà, la fontana nasce da un'idea molto più precisa: offrire ristoro a chi percorre il Cammino di San Tommaso. Il vino, nella cultura abruzzese, è molto più di una bevanda. È parte della storia agricola del territorio, delle feste, dei pranzi in famiglia e della convivialità. Offrirne un bicchiere a chi arriva dopo aver percorso chilometri a piedi assume quindi un significato particolare. La fontana rappresenta proprio questo: un gesto di benvenuto.
Il vino che sgorga è Montepulciano d'Abruzzo, uno dei simboli della produzione enologica regionale. Il visitatore può fermarsi, riempire il proprio bicchiere e concedersi una pausa prima di riprendere il viaggio. Naturalmente, il fatto che sia gratuito non significa che si tratti di un distributore di vino senza limiti. L'idea è quella di offrire un piccolo assaggio e un momento di convivialità, non di trasformare la fontana in una fonte inesauribile per fare scorta.
Una fontana nascosta dentro una grande botte
Anche l'aspetto della struttura contribuisce a rendere particolare l'esperienza. La fontana è ospitata all'interno di una grande botte, trasformata in uno spazio nel quale il visitatore può entrare. L'ambientazione richiama immediatamente il mondo della produzione vinicola e rende ancora più evidente il legame tra l'attrazione e il territorio. Non si tratta quindi soltanto di un rubinetto dal quale esce vino. Tutto il progetto è stato pensato per raccontare il rapporto tra la cantina, la cultura del vino e il viaggio.
All'interno della struttura è presente anche una frase dedicata al viandante, che invita a bere, essere lieti e godersi il momento. Un messaggio che sembra fatto apposta per un luogo nato lungo un cammino.
La fontana del vino è davvero gratuita?
Sì, ed è proprio questo uno degli aspetti che ha contribuito maggiormente alla sua fama. La fontana è stata concepita per offrire gratuitamente il vino ai pellegrini e ai visitatori che arrivano alla cantina. Nel corso degli anni la notizia ha fatto il giro dell'Italia e ha attirato l'attenzione anche fuori dai confini nazionali.
Il passaparola ha trasformato rapidamente la fontana in una piccola celebrità del turismo abruzzese. Le fotografie del rubinetto, del bicchiere che si riempie di vino rosso e della grande botte hanno contribuito a renderla particolarmente riconoscibile sui social network. Ed è facile capire perché. In un'epoca in cui molte esperienze turistiche sono costruite per essere fotografate, qui c'è qualcosa che riesce a sorprendere ancora prima di essere raccontato.
Non è l'unica fontana del vino
Un'altra precisazione è importante. La fontana di Ortona viene spesso definita come la prima fontana del vino in Italia o come l'unica fontana italiana sempre attiva. Il punto è che nel nostro Paese esistono altre realtà simili, legate però soprattutto a feste e manifestazioni tradizionali. La particolarità di Villa Caldari è che la fontana è stata pensata come struttura permanente e come punto di accoglienza legato a un percorso preciso.
Non è quindi necessario aspettare una festa patronale o una particolare ricorrenza per assistere al curioso spettacolo del vino che esce da un rubinetto. Ed è proprio questa continuità ad aver contribuito alla sua fama.
Un incontro tra vino e turismo lento
La posizione della fontana non è casuale. Il Cammino di San Tommaso attraversa un territorio nel quale storia, spiritualità, natura ed enogastronomia si incontrano. Il percorso arriva fino a Ortona, città affacciata sull'Adriatico e strettamente legata alla tradizione di San Tommaso. La fontana diventa così una tappa insolita all'interno di un viaggio che non punta soltanto alla destinazione finale.
Chi percorre un cammino cerca infatti anche luoghi in cui fermarsi, persone da incontrare e storie da conoscere. Un bicchiere di vino offerto gratuitamente può sembrare un dettaglio, ma proprio questi piccoli gesti finiscono spesso per diventare i ricordi più curiosi di un viaggio. E in questo senso la Fontana del Vino funziona perfettamente.
Un piccolo simbolo dell'Abruzzo
Negli anni la fontana è diventata molto più di una semplice curiosità. È entrata nell'immaginario turistico di Ortona e dell'Abruzzo, diventando un punto di incontro tra il mondo del vino e quello dei cammini. Da una parte ci sono i vigneti, la cantina e il Montepulciano d'Abruzzo. Dall'altra ci sono i viaggiatori che arrivano a piedi, magari dopo giornate trascorse lungo le strade e i sentieri del territorio.
In mezzo c'è quel rubinetto apparentemente assurdo dal quale sgorga vino. È proprio questa semplicità a renderlo speciale. Non serve una grande attrazione tecnologica, un monumento imponente o un'esperienza costruita artificialmente. Basta un'idea originale, un territorio con una forte identità e la volontà di condividere qualcosa con chi passa.
Dove trovare la fontana del vino
La Fontana del Vino si trova a Villa Caldari, frazione di Ortona, in provincia di Chieti, all'interno della Cantina Dora Sarchese. La visita può essere inserita facilmente in un itinerario alla scoperta dell'Abruzzo e può diventare una tappa interessante per chi vuole conoscere anche la zona della Costa dei Trabocchi, i borghi dell'entroterra e le tradizioni enogastronomiche locali.
Chi decide di raggiungerla dovrebbe naturalmente verificare prima gli orari di apertura della cantina, soprattutto nei giorni festivi. E c'è anche una raccomandazione piuttosto ovvia, ma importante: se si decide di assaggiare il vino, meglio farlo con moderazione e organizzare il viaggio in modo da non dover guidare dopo aver bevuto.
Una storia vera che sembra inventata
Alla fine, la domanda iniziale trova una risposta semplice: sì, in Abruzzo esiste davvero una fontana dalla quale sgorga vino. Ma forse la parte più interessante della storia non è nemmeno il vino. È il modo in cui questa fontana è nata. Un'esperienza vissuta durante un viaggio in Spagna, un'idea portata a casa, un cammino che attraversa l'Abruzzo e una cantina che ha deciso di trasformare tutto questo in un gesto concreto di ospitalità.
Da allora, chi arriva a Villa Caldari può fare qualcosa che sembra quasi impossibile: avvicinarsi a una fontana, aprire un rubinetto e vedere il proprio bicchiere riempirsi di Montepulciano d'Abruzzo. Per qualche istante, almeno, sembra davvero di essere entrati in una storia inventata. Solo che questa volta è tutto vero.





