Attualità
Giovani e investimenti: perché la generazione Z si avvicina alla finanza attraverso social, app di trading e asset digitali
Per i genitori di chi oggi ha vent’anni, il primo contatto con il mondo degli investimenti passava quasi sempre per uno sportello bancario, un funzionario in giacca e un libretto di risparmio aperto con i soldi della comunione. Per i figli il percorso è diverso, e spesso comincia sul divano, con lo smartphone in mano, guardando un video di novanta secondi in cui un ragazzo poco più grande spiega come ha guadagnato (o perso) una somma importante in una settimana. Nessuna filiale, nessun appuntamento, nessun questionario compilato davanti a un consulente: un’app scaricata in pochi minuti, un documento d’identità fotografato, e il conto è aperto.
Redazione
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