Fondi, quasi 300mila euro nascosti in un pozzetto di cemento: quattro denunciati

Il denaro, sigillato in buste sottovuoto e nascosto sotto terra, è stato sequestrato dai carabinieri: quattro persone denunciate.

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Un nascondiglio rudimentale ma ingegnoso, scavato nel cemento e coperto con cura da cassette di plastica. È lì che i carabinieri hanno trovato un piccolo “tesoro” in contanti: quasi 300mila euro stipati in buste termosaldate, protetti dall’umidità e dagli sguardi indiscreti. La scoperta è avvenuta a Fondi, nel corso di una perquisizione che ha portato alla denuncia di quattro persone.

Il denaro era suddiviso in più involucri, sigillati con una macchina per il sottovuoto rinvenuta nella stessa abitazione insieme a materiale da imballaggio compatibile con quello utilizzato per confezionare le banconote. Un sistema che, secondo gli investigatori, non sarebbe stato improvvisato: la scelta di occultare il contante in un pozzetto di cemento lascia pensare alla volontà di nascondere a lungo una somma considerevole, al riparo da eventuali controlli.

All’interno dell’immobile erano presenti quattro persone, due uomini e due donne, tutti residenti in città. Nessuno di loro avrebbe fornito spiegazioni ritenute sufficienti a giustificare la provenienza e il possesso di una cifra così elevata in contanti. Per questo motivo sono stati denunciati in stato di libertà con l’accusa di favoreggiamento reale, mentre il denaro è stato sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’episodio riaccende l’attenzione sull’utilizzo del contante e sui circuiti paralleli che talvolta si sviluppano attorno a somme di denaro non tracciate. Il fatto che le banconote fossero conservate con particolare attenzione, sigillate e protette, alimenta gli interrogativi degli inquirenti: da dove provengono quei soldi? E perché scegliere un nascondiglio tanto insolito quanto accuratamente predisposto?

Le indagini sono ora orientate a ricostruire l’origine del denaro e a verificare eventuali collegamenti con attività illecite. Non si esclude alcuna pista. Nel frattempo, quel pozzetto di cemento – all’apparenza anonimo – è diventato il centro di una vicenda che scuote la comunità locale e che potrebbe riservare ulteriori sviluppi nelle prossime settimane.