Sperlonga – Il Gip parla di “sistema diffuso”: due ai domiciliari – Nuovo scossone giudiziario per il Comune di Sperlonga. Il giudice per le indagini preliminari Mara Mattioli ha sciolto la riserva sulle richieste di misure cautelari avanzate dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta che ruota attorno alla gestione dell’ente. Il provvedimento ridisegna il quadro delle responsabilità provvisorie e segna un passaggio delicato in una vicenda destinata a far discutere.
Disposti gli arresti domiciliari per M.G.D.L. e per G.G., quest’ultimo presidente della commissione giudicatrice di un concorso pubblico bandito dal Comune. Per altri due indagati, G.D.L. e G.S., il giudice ha invece stabilito l’interdizione dai pubblici uffici per la durata di un anno, misura ritenuta adeguata alla gravità dei fatti contestati e alla necessità di prevenire ulteriori interferenze con l’attività amministrativa.
Rigettata la richiesta dell’obbligo di firma per A.C.. Nessuna misura è stata applicata, inoltre, nei confronti di M.D.F. e V.M., per i quali le richieste sono state respinte.
Nell’ordinanza emergono parole pesanti. Il giudice parla di “modalità delle condotte illecite contestate” che non sembrerebbero circoscritte agli episodi finora accertati, ma inserite in un contesto più ampio, tale da apparire “indicative di un sistema illecito ampiamente diffuso tra gli indagati”. Un passaggio che lascia intendere come l’inchiesta non riguardi singoli episodi isolati, bensì un meccanismo strutturato e radicato.
L’indagine rappresenta l’ennesimo capitolo giudiziario che coinvolge l’amministrazione di Sperlonga, già in passato finita sotto la lente per vicende legate alla gestione amministrativa e urbanistica. Un clima di tensione che torna a gravare sulla macchina comunale e sulla comunità locale, in attesa di ulteriori sviluppi.














