Formia, proteste per l’organizzazione del concerto di Bucalone al Redentore: “in tanti costretti a rinunciare” – Diverse segnalazioni e telefonate di protesta sono giunte in redazione in merito all’organizzazione del “Concerto al Tramonto” di Marco Viccaro Bucalone, evento inaugurale della Settimana Europea dei Parchi 2026 in programma sabato 23 maggio sul Monte Redentore. L’evento, annunciato come uno spettacolo suggestivo tra cielo, mare e il panorama del Golfo di Gaeta, avrebbe richiamato un notevole afflusso di pubblico. Proprio per questo, molti cittadini contestano la gestione della viabilità e dei collegamenti predisposti per raggiungere l’area del concerto.
Secondo le testimonianze raccolte, sembra che numerose persone avrebbero perso la speranza di riuscire a salire con la piccola navetta disponibile. L’alternativa, per molti impraticabile, era affrontare a piedi tutto il percorso da Maranola fino al Redentore pur di assistere al live. Una situazione che avrebbe spinto diversi visitatori a rinunciare all’evento ancora prima dell’inizio. Le polemiche arrivano anche alla luce delle modifiche alla viabilità comunicate dal Comune di Formia. Proprio nelle ultime ore è stata infatti estesa l’ordinanza di chiusura al traffico di Via della Montagna dalle ore 18:00, nel tratto compreso tra località Campo Vodice e Maranola. L’accesso al Quadrivio è stato consentito soltanto ai veicoli autorizzati e ai possessori del ticket per le mongolfiere. Nel dettaglio, l’amministrazione comunale aveva disposto:
- divieti di sosta in Piazza A. Ricca, Piazza S. Luca e Via della Montagna;
- limitazioni alla circolazione nel tratto Quadrivio–Area del Pellegrino;
- accesso consentito esclusivamente a navette, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, residenti e veicoli autorizzati;
- modifiche temporanee al senso di marcia lungo Via della Montagna.
Nell’avviso ufficiale il Comune invitava cittadini e visitatori a utilizzare “le navette ove previste”, specificando inoltre che eventuali servizi sostitutivi sarebbero stati comunicati successivamente. Ed è proprio su questo punto che si concentrano le critiche di molti partecipanti: secondo quanto riferito, il servizio di trasporto sarebbe risultato insufficiente rispetto all’afflusso previsto e annunciato per la manifestazione.
Tra i cittadini prevale il malcontento per quella che viene definita una pianificazione non adeguata a un evento di grande richiamo, organizzato in una zona montana con accessi già particolarmente limitati.














