“Abbiamo appreso dell’adesione al cosiddetto “campo largo” di Castelforte della componente politica riconducibile a Gianmarco Testa, insieme alle altre forze della sinistra, tra cui Partito Democratico e Partito Socialista Italiano. Ne prendiamo atto con rispetto, come è giusto che sia in democrazia. Le forze politiche e civiche hanno il diritto di confrontarsi liberamente e di presentarsi agli elettori, i quali, attraverso il voto, devono poter decidere da chi essere rappresentati e quale progetto ritenere più convincente per il futuro della nostra comunità. Accogliamo inoltre con favore le dichiarazioni del massimo rappresentante di questa nuova aggregazione politico-amministrativa, in particolare laddove manifesta la volontà di favorire il coinvolgimento delle giovani generazioni, come nel caso del sig. Testa, ritenendo che il rinnovamento e la partecipazione dei giovani costituiscano sempre elementi importanti per la vita politica e amministrativa locale e nazionale. Ora, naturalmente, attendiamo che tali intenzioni trovino concreta attuazione.
Resta tuttavia una questione politica che riteniamo doveroso porre all’attenzione dell’opinione pubblica: il tema del cosiddetto “tradimento”. È legittimo cambiare idea. È legittimo rivedere le proprie posizioni politiche, modificare le alleanze e scegliere, anche dopo anni, di sostenere un progetto diverso. Se, dunque, Gianmarco Testa ha deciso di cambiare orientamento dopo aver fortemente sostenuto, per almeno due tornate elettorali, una determinata compagine civica-amministrativa, non saremo certamente noi a mettere in discussione la sua libertà di scelta. Anzi, considerato che per noi il rapporto personale oltrepassa sempre quello politico, siamo ben contenti di una scelta di partecipazione diretta, che porta sempre giovamento alla democrazia, a tutti i livelli ed a prescindere dagli schieramenti.
Questa stessa libertà, però, deve essere riconosciuta a tutti, indistintamente. Come mai, quando alcuni di noi hanno espresso con chiarezza un giudizio politico sul futuro di Castelforte e hanno scelto di sostenere un percorso diverso, sono stati accusati di “alto tradimento”, attaccati politicamente e, in alcuni casi, anche offesi pesantemente sul piano personale? Perché ciò che oggi viene presentato come un legittimo ripensamento, un atto di coraggio o addirittura un rinsavimento, ieri veniva definito tradimento quando avveniva in una direzione diversa?
La politica non può essere governata da un doppio metro di giudizio: una scelta non può essere considerata nobile, responsabile e lungimirante quando rafforza una determinata parte per poi diventare invece un tradimento quando viene compiuta da chi decide di non condividere più atteggiamenti, metodi o scelte politiche che, negli ultimi anni, sonno apparse a tutti quantomeno discutibili e dannose.
Noi riteniamo che non ci sia nulla di scandaloso nel cambiare idea. Al contrario, in una democrazia matura ogni persona deve poter valutare il percorso compiuto, riconoscere ciò che non condivide più e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Allo stesso modo, molti di noi hanno scelto di non sostenere più determinate impostazioni politiche e amministrative, ritenendole non più adeguate all’interesse della collettività.
Lo abbiamo fatto mettendoci la faccia, assumendoci pubblicamente la responsabilità delle nostre azioni e posizioni e sostenendo, insieme ad altri cittadini, chi riteniamo più convincente e maggiormente capace di dare risposte concrete alla comunità, anche alla luce dei risultati raggiunti in questi anni nei diversi ambiti dell’azione amministrativa.
Questo significa fare politica. Questo significa, per noi, partecipazione alla vita democratica, più che mai in contesti comunali in cui le istanze del territorio travalicano orientamenti politici generali e personali. Questo significa esercitare liberamente il diritto di scegliere con chi stare, chi sostenere, per chi votare e, eventualmente, da chi farsi rappresentare.
Non esistono traditori quando si esercita un diritto democratico. Esistono persone che compiono scelte politiche diverse, sulle quali gli elettori saranno chiamati a esprimere il proprio giudizio.
Per questo rivolgiamo un sincero in bocca al lupo a chi intraprende il nuovo percorso e, con lo stesso spirito, un in bocca al lupo anche a noi e a tutti coloro che continueranno a impegnarsi per il futuro di Castelforte. Viva la democrazia, viva la libertà di scelta e viva il lupo.” Lo comunica Vincenzo Simone in una nota.














