Formia: Pusher tenta la fuga tra le auto della movida. I Carabinieri arrestano un 21enne – Nei giorni scorsi, un giovane di 21 anni è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione ai
fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della Sezione
Radiomobile della Compagnia di Formia, impegnati nei consueti controlli nelle zone della movida
formiana.
I militari hanno notato il 21enne, disoccupato e incensurato, mentre si aggirava con fare sospetto tra
i locali. Alla vista della pattuglia, il giovane ha tentato di dileguarsi nascondendosi tra le auto in
sosta, ma il suo tentativo di fuga è durato poco. Prontamente bloccato per un controllo, è stato
perquisito e trovato in possesso di oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 50 euro
in contanti.
I controlli si stati poi estesi all’abitazione del ragazzo. All’interno della sua stanza, gli uomini
dell’Arma hanno rinvenuto altri 31 grammi della stessa sostanza, ulteriore denaro e il materiale
necessario per tagliare e confezionare le dosi.
La droga e i contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, sono stati sequestrati, mentre il giovane è
stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il GIP, accogliendo le richieste
della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, ha convalidato l’arresto ed applicato
nei confronti dell’indagato l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei
Carabinieri.
L’arresto si inserisce nella più ampia strategia di presidio del territorio messa in campo dalla
Compagnia dei Carabinieri di Formia. Con l’avvicinarsi della stagione estiva e il conseguente
aumento delle presenze, l’attenzione delle forze dell’ordine resta infatti alta soprattutto nei luoghi di
maggiore aggregazione, per garantire la sicurezza e contrastare sul nascere ogni forma di illegalità.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di
non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.













