
L’Italia del calcio prova a ripartire dai suoi ragazzi. Mentre la Nazionale maggiore vive uno dei periodi più difficili della propria storia, con tre mancate qualificazioni ai Mondiali consecutivi – Russia 2018, Qatar 2022 e Stati Uniti-Messico-Canada 2026 – dagli Europei Under 17 arriva un segnale che riaccende la speranza. Gli Azzurrini hanno conquistato il titolo continentale battendo il Belgio in finale ai calci di rigore, confermando come il talento nel nostro movimento non sia affatto scomparso.
Il successo in Estonia rappresenta molto più di una semplice vittoria giovanile. È la dimostrazione che il calcio italiano continua a produrre ragazzi competitivi a livello internazionale. Dopo il trionfo del 2024, l’Italia Under 17 è tornata sul tetto d’Europa, segnale di una continuità tecnica che merita attenzione.
La finale contro il Belgio è stata l’emblema del carattere di questa squadra. Sotto di un gol all’85’, gli azzurrini hanno trovato il pareggio nel recupero con Fugazzola e poi hanno avuto la meglio nella lotteria dei rigori grazie alle parate di Lupo e al penalty decisivo trasformato da Perillo. Un successo costruito con qualità, organizzazione e personalità.
Naturalmente, vincere a livello giovanile non garantisce automaticamente campioni per la Nazionale maggiore. Il vero banco di prova sarà accompagnare questi talenti verso il calcio professionistico, evitando che si perdano nel passaggio tra settore giovanile e prima squadra. È proprio questo il tema che molti osservatori e tifosi continuano a sottolineare.
Eppure, in un momento segnato dalla delusione per l’assenza dal terzo Mondiale consecutivo, questa Italia Under 17 rappresenta una luce nel futuro. Non la soluzione immediata ai problemi del nostro calcio, ma una prova concreta che le basi per ripartire esistono. Adesso spetta al sistema valorizzarle.













