Formia, Paola villa preoccupata per le procedure di scarico del petcoke a Gaeta: “30.000 tonnellate scaricate”

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Immagine di repertorio

Formia, Paola villa preoccupata per le procedure di scarico del petcoke a Gaeta: “30.000 tonnellate scaricate” – Paola Villa, ex sindaco di Formia e consigliere comunale d’opposizione comunica: “Venerdì 8 maggio è arrivata al Porto Commerciale di Gaeta l’ennesima nave di petcoke. La nave Rojen proveniente da Algeciras, ha prima attraccato ad Oristano e poi è arrivata nel Golfo di Gaeta. Stavolta sono 30.000 le tonnellate scaricate (…). Stavolta sono circa 2000 i camion che stanno facendo su e giù tra il deposito di Sessa Aurunca e il porto commerciale, stanno facendo su e giù senza sosta anche ieri mattina mentre pioveva, si continuava a scaricare, senza sosta.” L’ex sindaco è preoccupata per le procedure di scarico del materiale e se siano rispettate tutte le procedure di sicurezza necessarie visto che a poca distanza dal luogo di scarico insistono allevamenti ittici e di mitili oltre che le flotte di pescherecci formiani e gaetani (…). Ha poi aggiunto:

“Continuo a chiedermi tutto questo a chi giova (…), continuo a chiedermi perché tutto ciò avviene nell’indifferenza totale di chi dovrebbe essere deputato ai controlli ad iniziare dall’ Autorità Portuale alla Capitaneria di Porto, all’Arpa. Tutto questo stupro del territorio e della salute pubblica dovrebbe interessare a qualcuno, e invece tutto cade sotto silenzio e addirittura mi trovo a leggere il presidente dell’Autorità Portuale, Raffaele Latrofa che parla di “blueconomy”, parla di diversificazione, elogiando il croceristico su Civitavecchia, la nautica su Fiumicino e le merci rinfuse e l’energetico su Gaeta. 

Qui su Gaeta dobbiamo metterci l’anima in pace, deve esserci solo questo: merci polverose e cancerogene, rifiuti e nient’altro.  Quello che vedete qui sotto non l’ho scritto io, ma l’Autorita Portuale, quella che regala le palme e le aiuole, è facile leggere che gli scarichi a Gaeta sono di rinfuse e là dove leggete “carbone” è petcoke, perché è talmente nocivo che forse è bene non chiamarlo neanche con il suo vero nome!”