In relazione alle recenti polemiche sull’extra costo relativo allo smaltimento dei rifiuti indifferenziati e alle ricostruzioni secondo cui nel mese di agosto 2026 sarebbe stato disposto un nuovo e imprevisto esborso economico in favore del gestore del servizio, il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ritiene necessario fare chiarezza, riportando la discussione ai fatti, agli atti amministrativi e ai dati.

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«Prima dei proclami vengono gli atti. E gli atti raccontano una realtà molto diversa da quella che qualcuno sta cercando di rappresentare – dichiara il Sindaco Cristian Leccese –. Quando si parla di risorse pubbliche e, quindi, di soldi dei cittadini, abbiamo il dovere di essere trasparenti e di fornire informazioni corrette e complete. Per questo è importante chiarire un punto fondamentale: l’extra costo dello smaltimento dei rifiuti indifferenziati non nasce con la determina di agosto 2026. La relativa componente di costo era già stata considerata nell’ambito del PEF 2026-2028, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 21 del 27 aprile 2026.

Non c’è, quindi, alcun nuovo costo comparso improvvisamente nell’estate, nessuna spesa “spuntata dal nulla” e nessuna decisione assunta in modo estemporaneo. Quella di agosto è un’azione di natura gestionale che dà attuazione a un quadro economico già definito e approvato nei mesi precedenti. È sufficiente leggere gli atti per comprenderlo». «Ma c’è un secondo elemento che non può essere ignorato – prosegue il Primo Cittadino – ed è quello relativo all’andamento reale dei costi di smaltimento.

La gestione dei rifiuti non può essere raccontata prescindendo dai costi effettivamente sostenuti. Il sistema tariffario e il quadro regolatorio nazionale, nell’ambito delle disposizioni di ARERA, impongono di considerare i costi del servizio e le loro variazioni. E i numeri sono inequivocabili. Nel 2023 il costo dello smaltimento dell’RSU era di circa 138 euro a tonnellata. Nel 2025 è arrivato a circa 198 euro a tonnellata.

Significa un aumento di circa 60 euro per ogni tonnellata di rifiuto indifferenziato conferita. Questo è il dato da cui bisogna partire. Non da interpretazioni parziali, non da una singola determina e nemmeno da ricostruzioni costruite per alimentare allarmismi. Si tratta di un incremento significativo dei costi di smaltimento, determinato da dinamiche esterne alla volontà dell’Amministrazione e che inevitabilmente incidono sul costo complessivo del servizio. Ed è proprio per questo che la raccolta differenziata non è soltanto una questione ambientale. È anche una precisa politica di contenimento della spesa pubblica».

«Il concetto è molto semplice – conclude il Sindaco Leccese –: l’indifferenziato costa. Ogni tonnellata che non viene correttamente differenziata deve essere raccolta, conferita e avviata a smaltimento. E se il costo per tonnellata aumenta, aumenta inevitabilmente anche l’impatto economico sul servizio. Per questo chiediamo con ancora maggiore forza a cittadini, famiglie e attività commerciali di effettuare correttamente la raccolta differenziata. Non è un appello generico e non è uno slogan ambientale: è una necessità concreta per ridurre la quantità di indifferenziato e contenere i costi.

Meno indifferenziato significa meno tonnellate da smaltire. E meno tonnellate da smaltire significa contenere la spesa. È legittimo, naturalmente, che l’opposizione e le forze politiche discutano e contestino le scelte dell’Amministrazione. Questo fa parte del confronto democratico. Quello che non è corretto è presentare come una nuova decisione dell’Amministrazione un costo che era già stato ricompreso nella programmazione economica approvata dal Consiglio comunale.

Se si vuole discutere seriamente di rifiuti e di risorse pubbliche, bisogna partire dagli atti e dai numeri.

E gli atti ci dicono che il costo era già previsto nel PEF. I numeri ci dicono che lo smaltimento dell’indifferenziato è aumentato in maniera significativa. La normativa ci impone di considerare i costi effettivi del servizio. Il resto appartiene alla polemica politica.

La nostra Amministrazione continuerà a fare il proprio lavoro con serietà, responsabilità e trasparenza, tutelando gli interessi della città e dei suoi cittadini e continuando a promuovere una gestione dei rifiuti sempre più efficiente, sostenibile e attenta al contenimento dei costi».