Quanto dell’uomo realmente vissuto fra il XII e il XIII secolo è ancora riconoscibile sotto l’immagine costruita da otto secoli di devozione, arte, letteratura e cultura popolare?

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Da oggi è disponibile in libreria e nei principali store online «Francesco, ribelle per amore. Storia di un uomo e di come ne abbiamo fatto un santo», il nuovo saggio di Giuseppe Mallozzi, pubblicato da Ali Ribelli Edizioni.

Il libro esce nel pieno delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, avvenuta il 3 ottobre 1226, e propone un percorso storico e narrativo che parte dalla distanza tra l’uomo e la sua rappresentazione. Dal figlio inquieto di un ricco mercante di Assisi alla figura universale del santo della pace, della povertà e del creato, il volume ricostruisce una vicenda umana molto più complessa di quella consegnata dalle immagini tradizionali.

Francesco conobbe la guerra e la prigionia, sognò la gloria delle armi, entrò in conflitto con il padre e si spogliò pubblicamente, restituendogli il denaro e gli abiti che portava addosso. Fondò una fraternità basata sulla rinuncia al possesso, sul lavoro delle proprie mani e sull’elemosina; attraversò disarmato le linee della quinta crociata per incontrare il sultano al-Malik al-Kamil; assistette infine alla trasformazione della propria esperienza in un Ordine esteso in tutta Europa, sempre più difficile da governare attraverso il solo esempio.

Malato e quasi cieco, compose il Cantico delle creature, una delle prime grandi opere della letteratura italiana. Nel libro, anche il suo rapporto con il creato viene ricondotto al contesto storico e spirituale nel quale nacque, evitando di trasformare Francesco in un semplice anticipatore dell'ambientalismo contemporaneo.

Il volume procede attraverso casi concreti che spesso ribaltano ciò che diamo per scontato. Il saio di Francesco non era marrone, ma di lana grezza non tinta, tanto che per secoli i francescani furono chiamati “frati grigi”. A Greccio, nel 1223, il primo presepe non aveva statue né personaggi, ma soltanto una mangiatoia, il fieno, un bue, un asino e un altare. Persino il celebre bacio al lebbroso si arricchì di particolari nel passaggio dal racconto essenziale di Francesco alle biografie successive, mostrando come la memoria abbia progressivamente trasformato la storia in immagine.

La seconda parte del volume racconta ciò che accadde dopo la sua morte: la canonizzazione avvenuta in meno di due anni, la costruzione della basilica sulla tomba, la progressiva affermazione di una biografia ufficiale e la decisione del Capitolo generale di Parigi del 1266 di eliminare le vite precedenti. Dai Fioretti alla riscoperta ottocentesca di Paul Sabatier – il cui libro, enorme successo europeo, finì all’Indice l’anno dopo – dal tentativo fascista di farne un santo nazionale alle rappresentazioni cinematografiche di Roberto Rossellini e Franco Zeffirelli, ogni epoca ha cercato in Francesco qualcosa di sé.

Attraverso gli scritti dello stesso Francesco, i documenti del tempo, le testimonianze dei compagni e le successive biografie francescane, Giuseppe Mallozzi distingue ciò che le fonti consentono di ricostruire da ciò che la memoria ha aggiunto. Una sezione finale, Come lo sappiamo, ripercorre il libro capitolo per capitolo indicando su che cosa poggia ogni affermazione e dove comincia la ricostruzione. Il risultato non è né un’opera devozionale né una demolizione della figura del santo, ma il tentativo di restituire concretezza a un uomo attraversato da conflitti, dubbi, malattia e fallimenti.

Ne emerge un Francesco lontano dal santino e dalle semplificazioni contemporanee: un uomo che continuò a domandarsi se fosse possibile vivere senza possedere, incontrare il nemico senza combatterlo e riconoscere nell'altro non un estraneo, ma un fratello. La sua ribellione non nacque dal rifiuto del mondo, ma dall'amore per un mondo diverso.

L’autore

Giuseppe Mallozzi, nato a Minturno nel 1976, è giornalista, docente e scrittore. Laureato in Lettere moderne all'Università Federico II di Napoli, dirige il quotidiano online LaCronaca.it e collabora con Il Messaggero. Ha pubblicato la raccolta di racconti Scherzi del destino, i saggi Manuel Puig. La vita, la letteratura, il cinema e Il binomio Gutenberg-Lumière, oltre a L'ultimo vampiro e altri racconti. Per Ali Ribelli Edizioni cura la collana «Visioni di Cinema». È presidente del Visioni Corte International Short Film Festival e dell’Associazione culturale “Il Sogno di Ulisse”, nonché vicepresidente nazionale della FEDIC – Federazione Italiana dei Cineclub. Nel 2026 ha vinto il primo premio per la saggistica al Certamen Manfredi di Svevia con Manfredi di Svevia e la famiglia Lancia; nello stesso anno il Premio Luigi Rusca e il primo premio del concorso Ombre Gialle di Galliate.

Scheda del volume

Titolo: Francesco, ribelle per amore

Sottotitolo: Storia di un uomo e di come ne abbiamo fatto un santo Autore: Giuseppe Mallozzi Editore: Ali Ribelli Edizioni Genere: Saggistica storica e culturale Edizione cartacea: brossura, formato A5, 164 pagine Prezzo di copertina: 15 euro ISBN cartaceo: 979-12-5540-358-6 Uscita: 5 novembre 2026 Disponibilità: librerie e principali store online Formati: cartaceo ed ebook