Report Iss – Ministero Sanità: “Restare a casa il più possibile”

Resta “necessaria una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone, in modo da alleggerire la pressione sui servizi sanitari. È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile”.

È la raccomandazione ribadita nella bozza del report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità – ISS -Ministero Salute con il monitoraggio della cabina di regia sull’epidemia di Covid in Italia.
“Si ricorda – evidenzia il report – che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine

Sono 40.902 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore (nuovo record giornaliero), per un totale di 1.107.303 dall’inizio della pandemia, secondo i dati del Ministero della Salute.

Effettuati 254.908 tamponi, 18.455.416 in totale dall’inizio della pandemia.

Le vittime sono 550, in totale 44.139. 

I morti erano 636. Nelle ultime 24 ore sono 60 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, per un totale di 3.230. 

Oltre 30 mila i ricoverati con sintomi da Covid in reparti ordinari in Italia: con l’aumento di 1.041 unità sono ora 30.914. Sono 11.480 i pazienti guariti o dimessi, per un totale di 399.238.

Le Regioni dove è stato registrato il maggior numero di nuovi casi sono la Lombardia (10.634), il Piemonte (5.258), la Campania (4.079), il Veneto (3.605), il Lazio (2.925), Toscana (2.478) e l’Emilia Romagna (2.384). 

Rezza: “Rt da 1,7 a 1,4 è un primo segnale ma aumentano i casi”

“Il numero di casi di Covid-19 nel nostro Paese è salito a 650 per 100mila abitanti, anche se questa settimana l’Rt sembra essere leggermente diminuito da 1,7 a 1,4, ma si trova comunque sia al di sopra di 1 e questo rappresenta solo un primo segnale di una diminuzione della trasmissione che potrebbe essere attribuita ai provvedimenti che sono stati sinora presi. Purtroppo però il virus circola in tutto il paese”.

Lo afferma in un videomessaggio il direttore del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

Si ribadisce la necessità di rispettare le misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti quarantenari dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi”.

Cambia la mappa dei ‘colori’ di rischio delle Regioni, si legge nel report. “Venti Regioni sono classificate a ‘rischio alto di una trasmissione non controllata e non gestibile di Sars-CoV-2”.

Solo il Molise rimane l’unica Regione con una classificazione complessiva di rischio ‘moderata’.
“Sono 12 le Regioni che hanno superato almeno una soglia critica in area medica o terapia intensiva – continua il documento – Nel caso si mantenga l’attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni e province autonome hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro il prossimo mese”.