Fondi – Strada della paura: tre incidenti in quattro giorni, l’AIFVS chiede interventi immediati

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Un appello urgente alle istituzioni per mettere in sicurezza uno dei tratti più pericolosi della viabilità provinciale. L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS), attraverso il responsabile della sede di Latina Giovanni Delle Cave, ha inviato una richiesta formale al sindaco di Fondi e al presidente della Provincia di Latina per sollecitare interventi immediati sulla Strada Provinciale Fondi-Sant’Anastasia, all’altezza di via Guado I, nella zona Selvetere.

Alla base della richiesta ci sono i numerosi incidenti che continuano a verificarsi lungo quel tratto di strada. Solo tra il 4 e il 7 luglio 2026 si sono registrati tre distinti sinistri nello stesso punto. Tra gli episodi più gravi, l’investimento di un ciclista, che avrebbe rischiato la vita, e l’incidente che ha coinvolto un motociclista, trasportato d’urgenza in ospedale, la cui dinamica sarebbe stata aggravata dalla fuga del responsabile.

Secondo l’AIFVS, la situazione è nota da tempo e presenta criticità strutturali. Il tratto è caratterizzato da una visibilità limitata e dal frequente superamento del limite di velocità di 50 chilometri orari, anche da parte di mezzi pesanti e tir che percorrono la provinciale a velocità ritenute pericolose. Una combinazione di fattori che, secondo l’associazione, rende la strada ad alto rischio di incidenti gravi e mortali.

Nella nota inviata agli enti competenti, l’associazione sottolinea che, trattandosi di una strada di competenza provinciale, chiede al Comune di Fondi di farsi promotore presso la Provincia di Latina affinché vengano adottate misure urgenti per la messa in sicurezza dell’area.

Tra le proposte avanzate figurano, nell’immediato, l’installazione di dissuasori di velocità, come dossi artificiali, oppure di segnaletica luminosa di pericolo e rallentamento. Nel medio periodo viene invece richiesto il ripristino dei sistemi di controllo elettronico della velocità, con la riattivazione degli autovelox da tempo non più in funzione, ritenuti un efficace deterrente contro l’eccesso di velocità.

L’AIFVS ha inoltre comunicato di aver trasmesso la richiesta anche tramite PEC, allegando documentazione video che, secondo l’associazione, dimostra la pericolosità del tratto stradale.

«Confidiamo in un riscontro tempestivo e nell’avvio di interventi concreti – afferma Giovanni Delle Cave, responsabile AIFVS Latina e padre di Eros – affinché si possa tutelare l’incolumità pubblica ed evitare che si verifichino nuove tragedie. La sicurezza stradale deve rappresentare una priorità assoluta per le istituzioni».