Paolo Feliciano, rappresentante sindacale dei lavoratori del porto di Gaeta della Cgil, comunica: “Si è svolta in data 1 luglio 2026 l’assemblea sindacale dei lavoratori del porto di Gaeta, alla presenza delle
Segreterie Filt Cgil FrLt, rappresentata dal Segretario Generale David Guidi, e Fit Cisl, rappresentata dalla
coordinatrice dell’area contrattuale porti Anita Fantozzi.
L’assemblea è stata convocata d’urgenza a seguito della crescente preoccupazione e del profondo senso di
indignazione manifestato dai lavoratori. Negli ultimi mesi si è assistito a un susseguirsi di notizie fuorvianti e
prive di fondamento diffuse tramite blog e social network, spesso correlate da immagini non attinenti,
datate o generate artificialmente. Una campagna di disinformazione che ha alimentato un ingiustificato
allarme nell’opinione pubblica, distorcendo la realtà dei fatti.
Rigore normativo e controlli quotidiani
I lavoratori ribadiscono con fermezza che il Porto di Gaeta – area demaniale portuale e valico
transfrontaliero dell’Unione Europea – opera nel perimetro di un articolato quadro normativo europeo,
nazionale e locale.
● Controlli costanti: Tutte le attività di imbarco e sbarco sono sottoposte quotidianamente al vaglio
di oltre 14 enti competenti, alcuni dei quali operativi 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.
● Standard d’eccellenza: Lo scalo di Gaeta rappresenta oggi uno dei punti di riferimento nazionali per
sicurezza, tutela ambientale e controllo delle operazioni.
Oltre alle leggi nazionali ed europee, nel porto si applicano le restrittive disposizioni dell’Autorità di Sistema
Portuale, coordinate con Agenzia delle Dogane, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza e ARPA. Questo
modello normativo (Decreto n. 8/2013 e successive integrazioni) è diventato un punto di riferimento
ripreso anche da altre realtà portuali italiane.
Tecnologie di ultima generazione e investimenti
Il rispetto dell’ambiente è garantito dall’obbligo di utilizzo di tecnologie avanzate:
● Scivoli di scarico e benne “dust free” a chiusura ermetica.
● Tramogge aspirate, impianti lava-ruote e motospazzatrici aspiranti.
● Mezzi di trasporto totalmente coperti e chiusi.
● Stop operativo immediato in caso di superamento delle soglie di vento, monitorate da un
anemometro digitale.
● Classificazione scientifica delle merci (Decreto 103/2021) in base all’indice di polverosità per
definire le corrette misure di mitigazione.
Inoltre, lo scalo ha beneficiato di circa 100 milioni di euro di investimenti pubblici ed è dotato di un
moderno sistema di raccolta e trattamento delle acque di dilavamento dei piazzali, che impedisce qualsiasi
sversamento diretto in mare. Viene altresì ricordato che le cinque imprese portuali autorizzate non
generano traffici in autonomia, ma movimentano merci preventivamente autorizzate e già certificate dalle
autorità competenti.
Un’infrastruttura strategica per l’occupazione nel Lazio
I sindacati esprimono profondo rammarico per una narrazione sistematicamente negativa che danneggia
un’infrastruttura strategica per l’intero Lazio meridionale. Il porto è un motore essenziale per la continuità
produttiva di grandi aziende del territorio (come la Geberit di Gaeta e la OI di Aprilia) e sostiene
direttamente e indirettamente migliaia di posti di lavoro. Continuare a diffondere informazioni false rischia
di avere pesanti ricadute reputazionali e occupazionali sull’intero quadrante industriale.
Le richieste del sindacato: trasparenza e confronto istituzionale
L’assemblea ha accolto con favore l’iniziativa del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Raffaele
Latrofa, e del Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, per la costituzione del tavolo permanente “Gaeta Blue &
Green Port Living Lab”. I lavoratori auspicano l’immediato coinvolgimento delle organizzazioni sindacali a
questo tavolo, per offrire un contributo tecnico e operativo basato su dati oggettivi e trasparenza.
A conclusione dei lavori, l’assemblea ha deliberato di richiedere un incontro istituzionale urgente con:
● Il Sindaco di Gaeta
● Il Sindaco di Formia
● Il Comandante della Capitaneria di Porto di Gaeta
● Il Direttore dell’Ufficio delle Dogane di Gaeta
● Il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro-Settentrionale
L’obiettivo è illustrare direttamente le preoccupazioni dei lavoratori, presentare proposte costruttive e
ribadire la totale disponibilità del comparto a collaborare per uno sviluppo del porto che sia sempre più
sicuro, trasparente e sostenibile.”














