Oggi 19 novembre 2021 passerà alla storia della Letteratura Italiana come la data di morte dell’intellettuale Rodolfo Di Biasio, poeta e scrittore italiano, nato a Ventosa frazione di Santi Cosma e Damiano nel 1937.

Domani sabato alle 10.00 nella Chiesa di Sant’Erasmo in Formia si terranno le esequie.

Era figlio della più piccola e povera frazione sancosimese, dove tutti si conoscevano e dove emerse come studente determinato ad avere un futuro. I ricordi e i sacrifici della guerra appartenevano alla sua infanzia ed erano indelebili in lui. Da studente universitario era già considerato dai suoi compaesani. Mi raccontava che una volta fu invitato da ben cinque famiglie a fare da padrino di cresima ai loro figlioli. Non seppe dire di no a nessuno di loro. Al momento della funzione religiosa l’Arcivescovo di Gaeta venuto nella chiesetta vide apparire dinanzi a lui Rodolfo per ben cinque volte e rimase stupito. E commentò simpaticamente come fosse veramente il padrino di Ventosa. Era un uomo intelligente, una bellissima coppia con Giovanna Grimaldi (che è stata anche assessore a Formia) e un intellettuale fine, intelligente e colto. L’ultima volta che venne a una manifestazione di Italia Nostra mi disse che praticamente non aderiva più a iniziative culturali ma che non sapeva dirmi di no. Grande onore per chi scrive. Gli volevo bene e ho avuto l’onore di essere a mia volta padrino di cresima del figlio Daniele, ora un brillante dirigente scolastico.      

Certamente la Chiesa di Sant’Erasmo sarà gremita di persone che lo hanno stimato per una vita intera.

L’ex sindaco Sandro Bartolomeo, tra l’altro già suo consuocero, ha scritto sul suo sito facebook: “Stamane ci ha lasciato Rodolfo, scrivere il suo cognome mi pare superfluo. Docente, scrittore, poeta, limpido uomo di cultura, ha educato tante generazioni di studenti lasciando una traccia indelebile.
Qualche mese fa l’aveva lasciato la sua Giovanna: Rodolfo non poteva vivere senza di lei e ha deciso di raggiungerla. Un abbraccio a Daniele, Cristina e ai suoi splendidi nipoti”.

Lo stesso figlio Daniele così ha comunicato il decesso del padre: “Ciao papà… ci hai lasciato tutti orfani della tua intelligenza, della tua cultura ma soprattutto del tuo amore. Salutami mamma, proprio non lo potevi accettare di stare separati per un po’. Come dicevi a tutti noi ogni volta che uscivamo di casa sia che andassimo a piedi o con qualunque mezzo: “mi raccomando, vai piano”.

Lo scrittore Giuseppe Napolitano si è fatto portavoce del cordoglio del mondo della cultura: “Rodolfo Di Biasio è stato un importante tassello della formazione culturale del nostro Golfo.

Ha sempre vissuto qui, ha operato per decenni a fare crescere generazioni di studenti e di lettori.

Ha dato tanto. Merita la a nostra riconoscenza oltre che la nostra memoria”. 

È presente nell’Enciclopedia Treccani. Apprezzato dalla critica, ha raccontato nelle sue opere, attraverso le sue esperienze personali, le vicende corali e storiche della civiltà rurale e meridionale, dello stravolgimento della guerra, dell’emigrazione e del ritorno, che ha saputo rendere universali e senza tempo.

Laureatosi in Lettere classiche presso l’Università Federico II di Napoli, all’attività di scrittore ha affiancato quella dell’insegnamento. Direttore responsabile delle riviste L’Argine Letterario e Rapporti, ha collaborato alla RAI con sceneggiati di argomento storico – letterario e ha scritto per decenni anche su periodici e giornali.

Nel 1974 negli USA viene inserito in Vanderbilt Poetry Review, in seguito in Poetry, nel numero speciale dedicato alla poesia italiana, e in New Italian Poets; in Spagna nell’antologia Venticinco años de poesia en Italia (De la neoavanguardia a nuestros dias) pubblicata a Cordoba; in Francia nella rivista SUD pubblicata a Marsiglia nel numero monografico Poesie du XX siècle en Italie – Les Poetes de la Metamorphose. Nel 2001 compare nell’antologia curata da Emilio Coco El fuego y la brasas pubblicata a Madrid e nel 2010 in Antologìa de la Poesìa Italiana Contemporànea uscita in Messico a Monterrey. Sue poesie sono state tradotte anche in Grecia e in Russia.

Ha pubblicato i seguenti libri di poesia: Niente è mutato (1962); Poesie dalla terra (1972); Le sorti tentate (1977); I ritorni (1986); Patmos (1995); Altre contingenze (1998, antologia delle sue poesie dal 1958 al 1995); Poemetti elementari (2008); Mute voci mute (2017). Le opere di narrativa: Il pacco dall’America (1977); La strega di Pasqua (1982); I quattro camminanti (1991). Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue e nel 2015 ha ricevuto il Premio di poesia Solstizio alla carriera. Del 2021 è la raccolta Tutte le poesie.