Gaeta – Porti, economia circolare e leadership femminile: il modello Intergroup su Rai 1

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Gaeta – Porti, economia circolare e leadership femminile: il modello Intergroup su Rai 1 – “La puntata di Linea Blu – Porti d’Italia, dedicata al Golfo di Gaeta e trasmessa il 14
giugno, che ha raggiunto 13,4% di share e 1 milione 479 mila spettatori, ha
raccontato il ruolo del porto di Gaeta e la visione di Intergroup.
Nel corso della trasmissione, Saradiletta Di Sarno, membro del Consiglio di
Amministrazione e Responsabile People & Culture di Intergroup, ha illustrato la
visione che guida l’azienda: un porto che non è soltanto un’infrastruttura logistica,
ma un ecosistema capace di generare valore per persone, imprese e comunità.
Una visione che mette al centro le persone e il rapporto tra impresa, comunità e
ambiente, interpretando l’economia circolare non solo come un modello economico,
ma come un approccio capace di creare benefici sociali, occupazionali e ambientali
per il territorio e per le comunità in cui Intergroup opera.
Intergroup opera al servizio di un’importante area del Centro-Sud Italia che coinvolge
oltre 12 milioni di persone, contribuendo direttamente e indirettamente al sostegno
dell’occupazione, delle filiere produttive e dello sviluppo locale. Per questo il porto
viene considerato non semplicemente come un luogo di transito delle merci, ma
come un motore di crescita e opportunità per l’intera comunità.


La sostenibilità, per Intergroup, non rappresenta un obiettivo astratto ma una realtà
già in atto. Negli ultimi anni l’azienda ha investito oltre 20 milioni di euro in
innovazione, sicurezza e sostenibilità, sviluppando un modello operativo fondato sui
principi dell’economia circolare: mezzi elettrici, impianti fotovoltaici che garantiscono
una quasi totale autosufficienza energetica, sistemi dust-free per la riduzione delle
emissioni durante la movimentazione delle merci, recupero e trattamento delle
acque e processi orientati alla riduzione degli sprechi e al recupero delle risorse.
Un percorso che guarda al futuro della portualità italiana attraverso l’integrazione tra
efficienza operativa, responsabilità sociale e sostenibilità ambientale, valorizzando il
contributo delle persone, delle nuove generazioni e della leadership al femminile
presente nei vertici aziendali, che contribuisce con competenza, visione e
responsabilità all’evoluzione del settore.
Per Intergroup, il futuro dei porti non si misura soltanto nei volumi movimentati, ma
nel valore che generano in modo sostenibile per le comunità e i territori che ne
condividono la crescita.” Lo comunica Intergroup in una nota.