Bruno Zauli dedicò tutta la vita all’atletica e al binomio tra sport e scuola. Curioso destino, morì d’infarto il 7 dicembre 1963 proprio mentre inaugurava, a Grosseto, un campo scuola. Il suo grande sogno, realizzatosi con la creazione del Centro di Atletica di Formia, era quello di coniugare l’attività sportiva allo studio e alla formazione.
Nato ad Ancona il 18 dicembre 1902, studiò a Napoli fino a laurearsi in Medicina. Fu il professor Goffredo Sorrentino, padre della medicina sportiva italiana e suo amico, a volerlo a Roma per lavorare alla FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera). Già negli anni Trenta, Zauli era a capo dell’ufficio stampa della Federazione. La sua passione per il giornalismo lo portò a curare una rubrica specifica sull’atletica leggera per il Corriere dello Sport.
Dopo la guerra fu nominato segretario generale del CONI, carica che mantenne fino al 1960, anno dei Giochi Olimpici di Roma. Nel 1946 era stato nominato anche presidente della FIDAL.
Zauli credeva profondamente nel binomio «scuola» e «sport» e trovò la sua piena realizzazione nella Scuola nazionale di atletica leggera, da lui ideata nel 1953 e inaugurata a Formia il 23 novembre 1955. Qui creò le premesse perché la struttura diventasse fucina di nuovi tecnici e luogo di formazione per studenti-atleti, grazie a un vero e proprio college.
Il Centro di allenamento e studio ospitò tutti coloro che vinsero medaglie olimpiche o stabilirono primati mondiali, come Sara Simeoni e Pietro Mennea. A Formia si allenarono anche i tennisti di Mario Belardinelli, che qui vissero in college e che nel 1976 conquistarono la Coppa Davis (Panatta, Bertolucci, Zugarelli e Barazzutti). Molti schermitori prepararono inoltre i loro più importanti appuntamenti nel Centro sportivo di Formia, oggi intitolato a Bruno Zauli.
Ecco per voi lettori un piccolo fumetto su Bruno Zauli
Ideazione e testi: Pierluigi Larotonda Disegni: Niccolò Storai















