Formia, arrestato pusher legato a clan camorristico: sequestrati hashish, coltello e documenti falsi

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Immagine di repertorio

Formia, arrestato pusher legato a clan camorristico: sequestrati hashish, coltello e documenti falsi – Finanzieri del Comando Provinciale di Latina, a seguito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio volti al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, hanno tratto in arresto un cittadino italiano, trovato in possesso di oltre mezzo etto di hashish detenuto verosimilmente per la successiva immissione in commercio nel sud-pontino. Le indagini, avviate d’iniziativa e condotte secondo le tradizionali tecniche di polizia, quali osservazioni, appostamenti e pedinamenti, hanno consentito di individuare nell’area di Formia la presenza di un soggetto, residente nel nord Italia, membro di una famiglia di un noto clan camorristico attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, il soggetto, gravato da precedenti specifici, veniva notato nella piazza principale della movida formiana intento a proporre per la vendita a terze persone ingenti quantitativi di hashish. Nel corso dell’operazione, le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia hanno rinvenuto, occultata e detenuta sulla persona, la sostanza psicotropa, già confezionata per la rivendita sul mercato, successivamente posta sotto sequestro.

Contestualmente sono stati sottoposti a vincolo cautelare un coltello serramanico con lama di 8 cm e documenti falsi detenuti dal soggetto stesso. L’uomo, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Cassino, è stato tratto in arresto per violazione dell’articolo 73, comma 1, del D.P.R. 309/90, normativa che disciplina i reati in materia di sostanze stupefacenti, nonché in relazione all’art. 4 della L. 110/1975 modificato dal D.L. 23/2026, convertito con la Legge 54/2026, cosiddetto Decreto Sicurezza, e dell’art. 497 bis C.P., che punisce “il possesso e la fabbricazione di documenti di identificazione falsi validi per l’espatrio”.

Immagine del sequestro
Immagine del sequestro

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, l’indagato potrà far valere le proprie difese ai sensi del c.p.p.. L’operazione svolta – che versa attualmente nella fase delle indagini preliminari motivo per il quale la posizione del soggetto necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa – sottolinea ulteriormente la forte vocazione sociale del Corpo che, oltre a garantire l’azione tipica di polizia economico finanziaria, si pone a tutela della parte “sana” della società e dell’intera collettività, scendendo in campo in prima linea nel contrastare fenomeni di particolare allarme sociale e pericolosità per la sicurezza pubblica e la salute anche dei più giovani, come il traffico illecito e l’immissione in commercio di sostanze stupefacenti.