«Sono preoccupata. Mia figlia è alle medie, è ancora piccola e sono insicura al fatto che lei esca in giro tra la Villa e Piazza Vittoria, o nella nuova zona della movida nei pressi di Piazza Mercato». È una delle telefonate arrivate in questi giorni. Una voce di mamma, ma non l'unica. Il sentimento che emerge dai racconti è soprattutto quello della preoccupazione: la paura che i figli, soprattutto i più giovani, possano trovarsi a contatto con situazioni che non hanno gli strumenti per affrontare.

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Il tema è quello della droga e dello spaccio nelle zone frequentate dai ragazzi durante il fine settimana. «Troppa droga», è la frase che torna più volte. E se le telefonate delle mamme rappresentano una percezione, gli episodi riportati dalla cronaca negli ultimi mesi raccontano che il problema dello spaccio è concretamente presente sul territorio e continua a richiedere l'attenzione delle forze dell'ordine.

Piazza della Vittoria, ancora controlli antidroga - Uno dei luoghi citati dalle famiglie è Piazza della Vittoria, uno degli spazi centrali della città e punto di riferimento per la vita sociale e la movida. Nei mesi scorsi proprio qui sono stati effettuati diversi controlli antidroga. In uno degli interventi, la Guardia di Finanza ha individuato un uomo trovato in possesso di dieci dosi di hashish, già confezionate e pronte, secondo gli investigatori, per essere cedute.

Un episodio che ha riportato l'attenzione sulla presenza dello spaccio nei luoghi di maggiore aggregazione. E non si è trattato di un caso isolato. I controlli delle forze dell'ordine hanno interessato più volte le zone della movida, con particolare attenzione alle aree frequentate dai giovani.

Dalla movida alla Villa Comunale - Anche la Villa Comunale è finita al centro di un'importante operazione antidroga. Nei giorni scorsi un uomo è stato arrestato dalla Guardia di Finanza dopo essere stato individuato nei pressi della Villa. Il controllo, effettuato anche grazie all'ausilio di un cane antidroga, avrebbe portato al ritrovamento di oltre 150 grammi di eroina.

Un quantitativo significativo che ha fatto nuovamente discutere sulla presenza della droga nelle zone frequentate quotidianamente da famiglie, giovani e adolescenti. In precedenza, sempre a Formia, altri controlli avevano portato al sequestro di hashish, marijuana e cocaina e alla segnalazione di persone alla Prefettura.

Il problema non riguarda soltanto una piazza - È proprio questo il punto che preoccupa le famiglie. Non una singola piazza, non una singola serata, ma una presenza che sembra attraversare diversi luoghi della città. Da Piazza della Vittoria alla Villa Comunale, passando per via Vitruvio e per le nuove zone della movida, la cronaca degli ultimi mesi ha raccontato diversi interventi delle forze dell'ordine legati agli stupefacenti.

Questo non significa che Formia sia diventata una città insicura o che le sue piazze siano luoghi dominati dalla criminalità. Gli episodi di cronaca fotografano singoli interventi e non possono, da soli, rappresentare l'intera situazione della sicurezza cittadina. Ma sono sufficienti a spiegare la preoccupazione di quei genitori che ogni fine settimana devono decidere se lasciare uscire o meno i propri figli.

“Formia è sempre stata una città sicura”

«Formia è sempre stata una piccola cittadina abbastanza sicura. Non è una grande città. Vorrei che la politica se ne occupasse e che anche le forze dell'ordine vigilassero la zona più assiduamente». È questa, forse, la richiesta più semplice che arriva dalle famiglie: maggiore presenza.

Più controlli nelle ore della movida. Più attenzione nei luoghi frequentati dagli adolescenti. Una presenza delle forze dell'ordine che possa avere anche una funzione preventiva, oltre che repressiva. Perché per un genitore la questione non è soltanto arrestare chi spaccia. È anche evitare che lo spaccio diventi qualcosa di normale agli occhi dei ragazzi.

La paura dei genitori

C'è poi un aspetto che riguarda direttamente le famiglie. Un ragazzo di 13 o 14 anni che esce con gli amici non è necessariamente consapevole dei rischi che può incontrare. Per molti genitori, lasciare andare un figlio in centro significa oggi chiedersi chi incontrerà, quali situazioni potrebbe trovarsi davanti e quanto sia realmente controllato lo spazio pubblico.

La paura, insomma, non è quella di una città da evitare. È la paura di una città che i genitori vorrebbero continuare a vivere con serenità. Le piazze dovrebbero essere luoghi di incontro, socialità e divertimento. La Villa dovrebbe essere uno spazio per le famiglie. La movida dovrebbe rappresentare un'occasione di aggregazione per i giovani. E proprio per questo la presenza della droga in questi contesti diventa ancora più preoccupante.

La richiesta alla politica

Il tema, inevitabilmente, finisce anche sul tavolo della politica. Le famiglie chiedono che la sicurezza venga affrontata non soltanto quando si verifica un episodio di cronaca, ma attraverso una strategia più ampia e continuativa. Controlli, videosorveglianza, illuminazione, presenza sul territorio, prevenzione nelle scuole e collaborazione tra Comune, forze dell'ordine, famiglie e realtà educative.

Non si tratta soltanto di reprimere chi spaccia. Si tratta di proteggere gli spazi della città e, soprattutto, le persone più giovani che quegli spazi li frequentano. Perché dietro le telefonate delle mamme e dietro quella frase, «troppa droga», non c'è soltanto una questione di ordine pubblico.

C'è la domanda di una madre che vuole sapere se può lasciare uscire sua figlia di 13 anni senza avere paura. E forse è proprio da questa domanda che Formia dovrebbe ripartire.