1. Consigliere Marcaccio, negli ultimi tempi si parla molto di contrasto alle mafie nel Sud Pontino e nell'intera provincia di Latina. Il suo impegno su questo fronte, però, viene da lontano. Da dove parte questo percorso? "I temi della legalità e del contrasto all'infiltrazione criminale non nascono da un' emozione del momento, ma richiedono una visione politica costante e radicata nel tempo. Già nel maggio del 2022, da presidente dell’Assemblea provinciale del PD di Latina, convocai una Assemblea, a Formia, aperta a cittadini e associazioni su questa emergenza. Abbiamo voluto accendere una luce pubblica ribadendo che le istituzioni locali e la buona politica non possono voltarsi dall’altra parte". 2. Di recente la Commissione Parlamentare Antimafia ha svolto una missione proprio a Latina. Lei ne aveva sollecitato direttamente l'intervento: "Come presidente provinciale del PD, ho inviato una lettera alla Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l'onorevole Chiara Colosimo: in quella missiva ho evidenziato le criticità emerse nel Sud Pontino, richiamando inchieste giudiziarie e relazioni periodiche delle istituzioni competenti. Chiedevo inoltre che la nostra provincia non venisse dimenticata o considerata una periferia, ma al contrario fosse oggetto di un'analisi attenta e di un presidio istituzionale permanente. Finalmente, dopo oltre un anno, grazie alla tenacia del capogruppo PD in Commissione Antimafia, sen. Walter Verini, la commissione é arrivata a Latina. Questo é stato un segnale importante: un faro acceso sulla criminalità e un impegno concreto per la legalità. Inoltre desidero ringraziare la Prefettura, la Magistratura e le Forze dell’Ordine per il loro prezioso lavoro quotidiano". L'impegno politico si misura però anche con gli atti concreti nei Comuni. In qualità di responsabile provinciale del PD per la legalità, quali strumenti avete messo a disposizione degli amministratori locali?"Abbiamo elaborato un Decalogo per la legalità, tradotto in una proposta di delibera quadro e abbiamo chiesto a tutti i nostri consiglieri comunali e sindaci della provincia di presentarla e approvarla nei propri enti. A Minturno, dove ricopro il ruolo di capogruppo PD, siamo stati i primi ad approvarla in Consiglio comunale, segnando un punto di svolta. Si tratta di un testo d'indirizzo politico che indica obiettivi precisi e impegna l'amministrazione a lavorare nel pieno rispetto delle norme: dalla creazione dello Sportello comunale per l'orientamento alle vittime di usura ed estorsione, al rafforzamento della formazione anticorruzione e del whistleblowing, fino alla costituzione di parte civile del Comune nei processi di mafia". Visto che tra breve si dovranno bandire, a livello nazionale, le gare per la direttiva Bolkestein (2006), tra le misure contenute nella delibera c'è un punto molto specifico che riguarda la gestione del demanio marittimo e le concessioni balneari. Di cosa si tratta? "È una misura cruciale: chiediamo che, attraverso specifici protocolli d'intesa con la Prefettura di Latina, si disponga l'obbligo di richiedere la certificazione antimafia preventiva per le gare delle concessioni balneari anche per importi inferiori alla soglia di legge dei 150.000 euro. Questa buona pratica già é stata attuata in alcuni comuni e sta portando evidenti risultati. Il settore balneare muove risorse ingenti e rappresenta un punto nevralgico per l'economia locale, attirando gli appetiti della criminalità organizzata che spesso agisce proprio sotto le soglie comunitarie con società di comodo o prestanome. Questa stessa misura è stata sollecitata con forza da associazioni come Libera e Legambiente, che hanno espresso appelli chiari affinché si blindino i bandi comunali. Abbassare la soglia significa alzare la protezione a tutela delle imprese e dei cittadini onesti". Lavorare su questi temi spesso porta a scontrarsi con resistenze. Ha mai avvertito queste difficoltà? "Purtroppo sì. Quando si parla concretamente di legalità e si propongono regole stringenti, si ha talvolta l'impressione di dare "fastidio" a qualcuno. C'è chi tenta di nascondersi dietro a tecnicismi o cavilli burocratici pur di rinviare o non approvare norme che invece sono di fondamentale importanza. Ma le risposte burocratiche non possono e non devono paralizzare l'azione politica di prevenzione. La prevenzione si fa anticipando i fenomeni illeciti, non aspettando le sentenze o gli scioglimenti dei Comuni. Inoltre, c'è ancora chi pensa che parlare di infiltrazione mafiosa significhi "offendere" o denigrare il territorio. La realtà è esattamente l'opposto: prendere atto delle difficoltà del nostro territorio, come confermano costantemente le relazioni periodiche delle istituzioni competenti, della DIA e della Procura, e sostenere atti concreti per cambiare la situazione è l'unico modo autentico per amarlo, difendere e tutelare chi ci vive e lavora onestamente". In conclusione, qual è il messaggio principale che vuole lanciare al territorio e al mondo economico della provincia di Latina? "Voglio ribadire con forza che la legalità è il prerequisito fondamentale di qualsiasi sviluppo economico e sociale. Non c'è crescita, non c'è turismo sostenibile, non c'è lavoro dignitoso se il tessuto economico viene inquinato dal denaro sporco, dal caporalato o dalle intimidazioni. Difendere la trasparenza e la legalità non significa frenare l'economia, ma al contrario proteggere la buona impresa, gli operatori sani e la maggioranza silenziosa di cittadini onesti che lavorano ogni giorno con dedizione e rispetto delle regole".
InserisciTuttoGolfotra le tue fonti preferite su Google

Lo troverai più spesso nelle notizie principali