INTERGROUP, Porto di Gaeta: un porto green, sicuro e strategico per il Lazio meridionale – “Il Porto Commerciale di Gaeta rappresenta da decenni un’infrastruttura strategica per il Lazio
meridionale. Non è soltanto uno scalo merci, ma un nodo operativo al servizio delle imprese,
delle filiere produttive e dell’economia reale del territorio.
In questo contesto, Intergroup opera nel porto dal 1986, contribuendo con continuità allo
sviluppo dello scalo attraverso investimenti, occupazione, competenze logistiche e una
presenza industriale radicata. La storia del porto e quella degli operatori che vi lavorano ogni
giorno dimostrano come la portualità commerciale possa convivere con sicurezza,
sostenibilità e tutela del territorio.
Un sistema regolato e controllato
Il porto di Gaeta opera all’interno di un quadro normativo rigoroso. Ogni attività è sottoposta
al controllo degli enti competenti: Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia
delle Dogane, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e altri organismi di vigilanza.
Questi enti presidiano quotidianamente lo scalo e verificano che le operazioni avvengano nel
rispetto delle normative ministeriali, regionali e locali. Parlare del porto significa quindi parlare
di un sistema complesso, regolato e monitorato, dove le attività non sono lasciate alla
discrezionalità dei singoli operatori. Anche i prodotti movimentati nello scalo, compresi quelli talvolta citati con toni allarmistici nel
dibattito pubblico, rientrano in filiere autorizzate e sottoposte a specifiche prescrizioni. Il
petcoke, ad esempio, è un combustibile utilizzato in settori industriali come quello cementiero,
fondamentale per la produzione del cemento impiegato nelle abitazioni, nelle strade e nelle
infrastrutture.
Investimenti per un porto più sostenibile
Negli ultimi anni il porto di Gaeta ha visto investimenti significativi da parte dell’Autorità di
Sistema Portuale e degli operatori privati. Questi interventi hanno rafforzato la sostenibilità e
la sicurezza delle attività portuali.
I piazzali e le banchine sono dotati di sistemi per il trattamento delle acque. Le operazioni di
movimentazione sono supportate da tramogge e benne dust-free, pensate per ridurre la
dispersione dei materiali. L’impianto lavaruote al varco di accesso contribuisce a garantire che
i mezzi in uscita rispettino le prescrizioni previste. A questo si aggiungono regolamenti specifici
per le condizioni meteo avverse, con limitazioni operative in caso di vento o situazioni non
compatibili con la piena sicurezza delle attività.
Intergroup, come operatore storico dello scalo, si inserisce in questo percorso con un
approccio orientato alla compliance, alla responsabilità operativa e alla modernizzazione dei processi logistici. La sostenibilità, in un porto commerciale, non si misura con slogan, ma con
procedure, investimenti, controlli e capacità di migliorare continuamente le attività quotidiane.
Un asset per l’economia del territorio
Il porto commerciale di Gaeta è essenziale per l’approvvigionamento di materie prime e per la
distribuzione di prodotti destinati alle imprese del Lazio meridionale e delle aree limitrofe. La
sua funzione riguarda l’industria, l’agroalimentare, l’edilizia, l’energia e la logistica.
Senza uno scalo commerciale efficiente, molte filiere produttive perderebbero competitività. Il
porto consente infatti di ridurre distanze, ottimizzare i flussi e collegare il territorio ai mercati
nazionali e internazionali.
Intergroup contribuisce a questa funzione garantendo occupazione diretta e indiretta, servizi
logistici, movimentazione merci e supporto operativo alle imprese. La sua presenza dal 1986
testimonia un legame profondo con il territorio e con lo sviluppo economico dello scalo.
Un Golfo con più vocazioni
Gaeta e il suo Golfo hanno diverse anime: turistica, nautica, militare e commerciale. Queste
vocazioni non devono essere viste come alternative o incompatibili. Al contrario, possono
convivere e rafforzarsi reciprocamente se inserite in una visione equilibrata e infrastrutturata.
Il porto commerciale non è un ostacolo allo sviluppo turistico del territorio. È una componente
della sua identità economica e produttiva. La sfida dei prossimi anni sarà proprio questa: far
convivere tutela ambientale, qualità urbana, economia del mare e logistica industriale.
Il porto di Gaeta è già oggi un asset green, sicuro e strategico. Per esprimere pienamente il
proprio potenziale ha però bisogno di una cosa essenziale: collegamenti adeguati, capaci di
connettere lo scalo al territorio, alle imprese e alle grandi direttrici nazionali.” Lo comunica INTERGROUP in una nota stampa.














