Nicolò Graziano, Consigliere provinciale Latina, comunica: "Il Consiglio provinciale di Latina ha provveduto ad approvare il piano di dimensionamento della rete scolastica provinciale per l’anno scolastico 2027/2028. Nonostante il poco tempo a disposizione il governo provinciale di Latina ha dimostrato la propria capacità e volontà di garantire, nella redazione della propria proposta, la massima partecipazione di tutte istituzioni ed organi competenti in materia, assicurando la stesura di un documento in grado di garantire la corretta coerenza con le istanze e le esigenze del territorio.
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Questo dato è confermato dall’organizzazione, nell’ambito di una settimana, di ben due commissioni capogruppo e di un tavolo consultivo da parte del Presidente della Provincia con tutti i sindaci del territorio e le sigle sindacali di categoria. Come dichiarato in Consiglio provinciale, una particolare attenzione andrà riposta nei prossimi mesi su uno dei principali istituti del territorio del sud pontino, quale il Liceo scientifico “Alberti”.
La proposta presentata dal Comune di Minturno all’ente provinciale, oltre ad essere pervenuta fuori termine massimo, non avrebbe potuto trovare alcun seguito nella procedura successiva, essendo necessaria una contestuale e coordinata riorganizzazione dei plessi attualmente ricadenti nell’istituto onnicomprensivo di Castelforte, comune che, invece, ha dichiarato di voler mantenere la situazione attuale.
Occorre, dunque, avviare nei prossimi mesi, e anche grazie ad un lavoro di coordinamento e di area vasta che può assumere il governo provinciale, un ragionamento ben preciso sul futuro del liceo Alberti, istituto di prestigio del nostro territorio che, proprio per tale ragione, merita la possibilità di un’organizzazione, intorno a sé, di un polo scolastico che includa istituti di diverso grado del nostro territorio comunale. Questo lavoro va svolto ponendo alla base il dialogo ed il confronto con il comune di Minturno e con i comuni limitrofi, ponendo al primo posto la prospettiva di crescita dei nostri istituti e senza scadere, come purtroppo accade, nella politicizzazione di tale fattispecie."





