Ponza, inchiesta “Isola felice”, tutti prosciolti

0
4

Ponza, inchiesta “Isola felice”, tutti prosciolti – Non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati, tra cui l’ex sindaco Francesco Ferraiuolo (assistito di fiducia dagli avvocati Matteo Macari e Vincenzo Macari), poiché gli elementi acquisiti non sono stati ritenuti idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna.  Questa la decisione del GUP del Tribunale di Cassino, Maria Rosaria Santoni nei confronti dei vertici dell’Amministrazione di Ponza e di alcuni imprenditori. Le accuse principali dell’inchiesta “Isola Felice”, condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza di Formia, ipotizzavano una frode nelle pubbliche forniture e irregolarità nell’affidamento di appalti, alludendo all’esistenza di un accordo illecito per favorire aziende private a discapito delle casse comunali.

Il cuore pulsante dell’accusa riguardava l’appalto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, affidato alla ditta Diodoro Ecologia Srl  con un contratto di sette anni del valore di oltre 7 milioni di euro. Secondo l’accusa gli amministratori e i tecnici comunali avrebbero agito in concorso con il legale rappresentante della ditta Diodoro (difeso dagli Avv.ti Gennaro Lettieri e Corrado D’Alessandro), commettendo frode nell’esecuzione del contratto. 

Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Cassino, invece, facendo eco a quanto rappresentato dal corposo collegio difensivo (Avv.ti Parisella, Di Gabriele, Macari, Ferrandino, Antonini, Bianchi, Palumbo), l’editto accusatorio era lacunoso e definito in alcuni passaggi connotato da “palese indeterminatezza e incompletezza”.

E’ emerso infatti che il Comune di Ponza, piuttosto che favorire la ditta Diodoro, aveva effettivamente contestato numerosi inadempimenti all’impresa, e la sentenza sottolinea come non sia stato individuato alcun disegno criminoso omogeneo né un profitto illecito per gli amministratori. Diversamente, era la società Diodoro Srl che aveva subito danni economici  per i ritardi nei pagamenti da parte del Comune.

Inoltre il giudice ha ritenuto insussistente il reato di turbata libertà del procedimento di scelta dell’affidamento del servizio di noleggio di bagni chimici alla ditta Tailorsan S.r.l. La sentenza di proscioglimento ha riguardato, oltre all’ex Sindaco Ferraiuolo, anche alcuni ex assessori e consiglieri comunali, tra cui Michele Nocerino, Giuseppe Mazzella (classi 1943 e 1954), Eva La Torraca, Raffaele Allocca, Ercole Diodoro, Giovanni Passariello, Francesco Vetere, Francesco Fiato e Alessandra Navarra.