Il Bando ISI INAIL 2025/2026 è l’iniziativa attraverso cui l’INAIL mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese che intendono realizzare interventi finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

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Le aziende che vogliono investire nell’acquisto di nuovi macchinari, nella bonifica di materiali contenenti amianto o nell’adozione di modelli organizzativi per la salute e sicurezza dei lavoratori, possono ottenere un contributo fino al 65% delle spese ammissibili, con punte che arrivano fino all’80% in specifici casi, per un importo massimo pari a 130.000 euro.

Nei paragrafi seguenti verranno analizzate nel dettaglio le caratteristiche del Bando ISI INAIL 2026, i soggetti beneficiari e le modalità di accesso al finanziamento.

Cos’è il Bando ISI INAIL 2026

Il Bando ISI INAIL (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) è una misura promossa dall’INAIL (Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro) che ogni anno mette a disposizione contributi a fondo perduto destinati alle imprese che realizzano investimenti per la prevenzione degli infortuni e il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Tra le novità più rilevanti dell’edizione 2026 rientra l’introduzione dell’“intervento aggiuntivo”, un contributo integrativo rispetto al progetto principale, finanziato fino all’80% delle spese e con un importo massimo di 20.000 euro, sempre nel limite complessivo di 130.000 euro per progetto. Questo intervento consente di affiancare ulteriori misure migliorative, come ad esempio:

  • l’installazione di impianti fotovoltaici collegati a operazioni di bonifica dell’amianto
  • l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale avanzati
  • la realizzazione di coperture a verde

È un bando che non prevede un’erogazione automatica del contributo: è infatti necessario presentare una domanda strutturata, raggiungere un punteggio minimo di ammissibilità e superare una procedura competitiva, il cosiddetto “click day”.

Finalità del Bando ISI INAIL 2026

Nel complesso, l’iniziativa è finalizzata a:

  • incentivare la realizzazione di progetti per la riduzione dei rischi lavorativi;
  • promuovere l’adozione di modelli organizzativi e gestionali evoluti;
  • sostenere interventi di bonifica, in particolare da materiali contenenti amianto;
  • favorire l’introduzione di tecnologie e macchinari più sicuri;
  • migliorare complessivamente le condizioni di lavoro e la produttività aziendale.

Il contributo è erogato in regime di fondo perduto, con percentuali variabili in base alla tipologia di intervento.

Soggetti beneficiari del contributo

Possono accedere al finanziamento:

  • imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA);
  • enti del Terzo Settore, limitatamente a specifiche tipologie di intervento previste dal bando.

L’accesso è subordinato al rispetto dei requisiti previsti dagli Avvisi regionali/provinciali e dalla normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva.

Quali interventi finanzia il Bando ISI INAIL 2026?

Il Bando è strutturato in diversi assi di finanziamento, ciascuno dei quali individua specifiche categorie di interventi ammissibili:

  • Asse 1 – Riduzione dei rischi tecnopatici: comprende interventi come l’installazione di impianti di aspirazione localizzata, cappe chimiche e cabine di verniciatura, la sostituzione di macchinari rumorosi e l’introduzione di sistemi automatizzati per la movimentazione dei carichi (robot, pallettizzatori, manipolatori).
  • Asse 2 – Adozione di modelli organizzativi e responsabilità sociale: riguarda l’implementazione di sistemi di gestione certificati UNI ISO 45001:2023 e l’adozione di modelli organizzativi conformi all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008, anche in forma semplificata o asseverata per le PMI.
  • Asse 3 – Riduzione dei rischi infortunistici: include interventi come l’installazione di sistemi anticaduta e dispositivi di ancoraggio, la sostituzione di macchinari obsoleti (ante 1996) e gli adeguamenti per attività in spazi confinati.
  • Asse 4 – Bonifica da amianto: prevede la rimozione di coperture in cemento-amianto e il successivo rifacimento delle strutture interessate.
  • Asse 5 – Micro e piccole imprese in specifici settori ATECO: comprende interventi come la sostituzione di macchine obsolete (ante 2010), la riduzione del rischio da polveri di legno e la sostituzione di apparecchiature elettriche datate; l’asse è riservato a determinati settori produttivi, tra cui pesca, tessile, legno, ristorazione, gioielleria e altri comparti analoghi.
  • Asse 6 – Imprese agricole: riguarda l’acquisto di trattori e macchinari agricoli conformi agli standard di sicurezza previsti.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, relativa a un’unica unità produttiva, per una sola tipologia di intervento e in una sola Regione o Provincia Autonoma.

Entità del contributo e percentuali di finanziamento

Il finanziamento a fondo perduto varia in funzione dell’asse di riferimento:

  • 65% delle spese ammissibili per la maggior parte degli interventi (Assi 1.1, 2, 3, 4);
  • 80% delle spese ammissibili per interventi relativi all’adozione di modelli organizzativi (Asse 1.2);
  • fino all’80% per giovani agricoltori e percentuali ridotte per imprese agricole generaliste (Asse 5).

L’importo del contributo è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro per progetto, al netto dell’IVA.

Interventi aggiuntivi: una delle principali novità

Come già accennato, tra gli elementi più rilevanti dell’edizione 2025/2026 vi è l’introduzione dell’Intervento Aggiuntivo. Per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4, le imprese possono affiancare al progetto principale un intervento complementare, finanziabile fino all’80% e con un limite massimo di 20.000 euro.

Tra gli interventi ammissibili rientrano, a titolo esemplificativo:

  • installazione di impianti fotovoltaici collegati a bonifiche amianto;
  • dispositivi di protezione individuale avanzati o “intelligenti”;
  • interventi integrativi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda

La presentazione della domanda deve avvenire esclusivamente in modalità telematica, seguendo la procedura online dedicata e completando successivamente la fase di conferma attraverso l’apposita funzione di caricamento della documentazione, secondo quanto previsto dagli Avvisi regionali e provinciali. Considerata la gestione differenziata a livello territoriale delle procedure e la presenza di specifiche indicazioni operative per il Lazio e per l’area capitolina, le imprese con sede nella Capitale possono trovare utile il supporto di uno studio commercialista a Roma per la corretta predisposizione della documentazione e per il rispetto delle tempistiche e dei requisiti richiesti dal bando.

Attraverso la sezione “Accedi ai servizi online”, le imprese hanno a disposizione un sistema guidato che consente di compilare e trasmettere la richiesta di finanziamento in modo strutturato, rispettando le indicazioni operative definite a livello territoriale. Le diverse fasi della procedura, insieme alle relative scadenze, vengono rese disponibili e aggiornate progressivamente all’interno del Calendario scadenze ISI 2025.

Procedura di accesso e click day

L’accesso al contributo non è automatico e prevede una procedura articolata in più fasi:

  1. Compilazione della domanda online attraverso il portale INAIL dal 13 aprile 2026 fino al 28 maggio 2026;
  2. Attribuzione del punteggio minimo, pari a 130 punti;
  3. Download del codice identificativo (token);
  4. Click day, in cui l’ordine cronologico di invio determina l’accesso ai fondi;
  5. Valutazione della documentazione da parte dell’INAIL;
  6. Realizzazione del progetto e rendicontazione finale.

Il Bando ISI INAIL 2025/2026 rappresenta un’opportunità rilevante per le imprese che intendono investire nella sicurezza sul lavoro, con contributi significativi a fondo perduto e una struttura di finanziamento articolata su più assi. Tuttavia, la complessità della procedura e la natura competitiva del click day rendono essenziale una preparazione accurata, sia sotto il profilo tecnico che amministrativo, al fine di massimizzare le probabilità di accesso al finanziamento.