Giorgio Casati

Il Covid-19 sta falciando in queste settimane anche la resistenza delle persone; molti sono vittime di ansia e depressione. Il Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Latina è vicino alle persone nell’emergenza nazionale Covid-19 con tre specifici progetti.

Progetto 1 Aiuto a distanza tramite consulenza psicologica al telefono Obiettivi del progetto Il Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Latina, in considerazione della situazione di disagio e difficoltà che i singoli cittadini e la comunità intera stanno sperimentando, in relazione all’emergenza nazionale COVID-19, si propone di attivare le proprie risorse e competenze per far fronte alle problematiche psicologiche ed emotive legate a tale emergenza. Le situazione di particolare incertezza e di pericolo incombente sta dando vita a reazioni sane e naturali di paura e, in alcuni casi, di ansia e di vero e proprio panico. Il DSM tenendo conto di tale situazione e dei bisogni di sostegno psicologico e di aiuto che si stanno manifestando nella popolazione, propone un servizio di consulenza psicologica finalizzato a permettere di far fronte a tale reazioni emotive, favorendone la corretta gestione qualora le persone avvertissero difficoltà in questo ambito. A chi è rivolto Il servizio è gratuito e aperto a tutta la popolazione, con particolare riferimento a persone sole o in isolamento domiciliare per il coronavirus, ma anche a chi, più in generale, si trova a sperimentare ansia e difficoltà a gestire la situazione di prolungata emergenza. Cosa fare per accedere alla consulenza Per poter usufruire del servizio si può contattare Centro di Salute Mentale di appartenenza, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 9.30 – 12.30. Risponderà un operatore che prenderà nota del nominativo, del motivo della chiamata e del recapito telefonico. La persona verrà poi contattata in giornata al o al massimo nelle 24 ore, dallo psicologo dedicato al servizio di consulenza telefonica. Di seguito vengono riportati i numeri di telefono dei CSM della ASL di Latina: Aprilia 06-92863451 – Cisterna 06-96025092 – Latina 0773-6556826/6556505 – Sabaudia 0773-520891 – Sezze 0773-801096 – Priverno 0773-910752 – Terracina 0773708931 – Fondi 0771-505290 – Formia 0771-779414 In che consiste l’aiuto fornito nella consulenza La conversazione telefonica mira a creare un contatto umano consolidando il senso di solidarietà reciproca e la capacità di resilienza. La consulenza telefonica, in questo contesto, attraverso la comunicazione che si crea con un operatore esperto, ha lo scopo di facilitare l’attivazione di risorse personali in grado permettere alla persona di sostenere l’impatto emotivo collegato a tale esperienza. La consultazione, pur nella condizione di “spazio virtuale”, apre un canale di comunicazione per fronteggiare la solitudine e l’angoscia, due effetti collaterali importanti di quest’emergenza. Nel caso in cui lo psicologo ravveda la necessità di una consultazione psichiatrica, provvederà, con l’accordo della persona, ad attivare lo specialista che si metterà in contatto con la persona per verificare l’eventuale necessità di un supporto farmacologico.

Progetto 2 Sostegno agli operatori sanitari in prima linea contro il COVID-19 I Sanitari impegnati in prima linea nell’accoglienza e nel trattamento delle persone contagiate o con sospetto contagio dal COVID-19, sono sottoposti a carichi di lavoro e pressioni emotive fuori dall’ordinario per tempi prolungati. Anche per loro il DSM ha pensato di mettere a disposizione psicologi per consulenze e colloqui telefonici o in sede per coloro che ritengono di aver bisogno di uno spazio di ascolto e di sostegno psicologico. Le modalità per poter usufruire di tale servizio verranno comunicate al personale interessato. Cosi come previsto nel precedente progetto, nel caso si ravveda la necessità di una consulenza psichiatrica, verrà coinvolto uno specialista che insieme alla persona valuterà l’eventualità di un aiuto farmacologico.

Progetto 3 Vicini malgrado “la distanza” con gli utenti abituali del DSM La necessità di evitare ulteriori contagi ha posto come priorità assoluta il rispetto della indicazione di “Restare a Casa”. Ciò ha modificato in modo rilevante le pratiche normali di presa in cura degli utenti con problematiche mentali. Le notevoli limitazioni all’incontro di persona, attraverso cui si realizzava il percorso di cura, hanno comportato una riorganizzazione delle modalità di contatto. Per tali utenti e per i loro famigliari fatte salve le situazioni di emergenza e indifferibili, il DSM, in tutte le sue articolazioni (CSM e centri diurni), ha messo in campo una nuova modalità proattiva, per mantenere i contatti e per monitorare l’andamento clinico degli utenti stessi, focalizzata sull’uso del telefono e delle mail, proprio perché nessuno deve sentirsi solo in questa fase, tantomeno le persone che vivono abitualmente una situazione di disagio. Verranno a questo proposito seguite le apposite linee guida elaborate dalla SIEP – Società Italiana di Epidemiologia psichiatrica.